RPE e frequenza cardiaca.  Esiste una correlazione? Uno studio in atlete professioniste di pallacanestro

RPE e frequenza cardiaca.  Esiste una correlazione? Uno studio in atlete professioniste di pallacanestro

Abstract

Questo studio sperimentale ha indagato se il training load calcolato mediante session-RPE si possa considerare come un valido strumento per la pianificazione e la programmazione dell’allenamento di atlete professioniste di pallacanestro. Correlando un dato oggettivo, la frequenza cardiaca registrata tramite cardiofrequenzimetro a fascia toracica, con uno soggettivo, ovvero la valutazione dell’RPE secondo la scala BORG CR10, si è voluto studiare il livello di veridicità della valutazione soggettiva della fatica percepita rispetto a un parametro fisiologico di facile misurazione.

_________________________________________________________________________________

Questo studio si pone l’obiettivo di monitorare da un punto di vista quantitativo il carico interno in sport open skill come la pallacanestro, correlando due dati di output legati all’intensità dell’allenamento. Nello specifico, per la valutazione soggettiva dello sforzo percepito è stata utilizzata la scala di Borg CR10, per quella oggettiva la frequenza cardiaca media, con rilevazioni durante le varie sedute di training. Allo stesso tempo si vuole fornire in modo pratico un ausilio a realtà sportive di pallacanestro e non, che basano il loro operato su strumentazioni rudimentali e poco sofisticate, che possono rivelarsi ugualmente efficaci in termini di monitoraggio e gestione degli atleti. Di fatto, creando una variazione all’interno del microciclo settimanale, lo staff valuta e interpreta quello che concerne la sessione singola o l’intero microciclo, ponendo l’attenzione sugli aspetti legati agli effetti della seduta sul Training Load (TL) in considerazione. 

Campione

Lo studio ha interessato nove atlete professioniste del campionato italiano di pallacanestro femminile militanti in Serie A2 durante la stagione 2021-22. In particolar modo oggetto di studio sono state la fase di pre-season e il girone di andata. Le atlete (età: 24,8±4,9; altezza:1,77±0,09 m; peso: 73,54±12,31 kg; BMI: 23,29±1,81; BF%: 22,56±5,62) sono state sottoposte a monitoraggio durante le 5 settimane di pre-season e le 13 successive della regular season (figura 1). La squadra ha svolto un lavoro pre-stagionale, inizialmente caratterizzato da esercitazioni analitiche di condizionamento fisico; successivamente sono stati introdotti interventi sport-specifici per avviare l’annata da un punto di vista tecnico-tattico.


Rappresentazione antropometrica del campione.

Occorre precisare che la pre-season, durata 5 settimane, è stata caratterizzata da esercitazioni fisiche di condizionamento aerobico e anaerobico quasi esclusivamente senza l’uso della palla; sono stati effettati lavori di traino zavorrato individualizzati e altri di forza a circuito che potrebbero aver alterato le valutazioni soggettive in merito alla fatica percepita, perché di natura scarsamente ludica e consapevolmente intensa. Va inoltre precisato che la familiarizzazione con la scala di valutazione, come riportato in letteratura (Scott et al., 2013), necessita di una fase di adeguamento e padronanza; pertanto, le atlete hanno verosimilmente sviluppato nel corso delle settimane una maggiore sensibilità nell’affrontare la scala e i suoi valori.

Terminato il periodo di pre-season sono state introdotte sedute di forza con sovraccarichi per il miglioramento della performance e per la prevenzione degli infortuni, con programmi individualizzati all’interno degli allenamenti di squadra. La raccolta di dati soggettivi e oggettivi è avvenuta in ogni seduta attraverso la Rate Perceived Exertion Scale (scala RPE) e la Frequenza Cardiaca (FC), media (FCmed) e massima (FCmax). La settimana generalmente prevedeva una sessione di pesi a 48 ore dall’incontro, quattro allenamenti serali con esercitazioni di condizionamento o di fondamentali della pallacanestro, una pre-gara la mattina del match e la competizione stessa.

Metodo 

Il metodo standard scelto per quantificare lo sforzo percepito dalle atlete durante la seduta allenante ha rispettato i canoni dettati da Coutts e Foster (Foster et al., 2001; Coutts et al., 2003), ovvero a 30 min dalla fine dell’esercizio e in maniera personale. Il valore registrato veniva successivamente collezionato in un report giornaliero mediante foglio informatico. Per quanto riguarda invece la FC, è stata rilevata sistematicamente durante gli allenamenti, mediante fascia toracica-cardiofrequenzimetro e software dedicato disponibile in commercio. 

Il report è stato aggiornato quotidianamente per quanto riguarda la raccolta dati e le relative note in merito all’allenamento. Va aggiunto inoltre come sia stato possibile in questo modo ottenere uno storico relativo agli infortuni e alle situazioni individuali delle cestiste. Nello specifico, grazie a una scala cromatica semaforica, veniva indicato lo stato fisico della giocatrice, indicandone per esempio il periodo di inattività o quello di ripresa dopo uno stop forzato.

Sono stati quindi estrapolati i valori medi di squadra relativi a RPE e FC tramite i quali è stato possibile correlare i dati e trarre le conclusioni finali dello studio. Come precedentemente esplicitato, la familiarità con la scala di Borg non è stata immediata per le cestiste, il tipo di esercitazioni proposte a inizio stagione (cinque settimane di pre-season) ha sicuramente influito assieme a una serie di fattori psicologici sulle valutazioni soggettive di RPE. In questa fase temporale si è delineata una grande variabilità e una scarsa correlazione tra FC e valori di RPE riportando un valore di correlazione pari a 0,112. Lo strumento di valutazione soggettiva non risulta dunque attendibile, ma serve comunque a rimarcare l’affidabilità nelle fasi successive.

Nelle 13 seguenti settimane è stato infatti riscontrato come l’abitudine alla scala e la ciclicità delle settimane abbiano conferito alle valutazioni soggettive un andamento più armonico dettato dai carichi allenanti decisi dallo staff. Come si può infatti osservare in figura 2, la fluttuazione regolare dell’andamento nelle settimane di massimo adattamento delle atlete ha portato una ciclicità sorprendente riscontrabile anche graficamente.


Istogramma relativo alla distribuzione media giornaliera della session-RPE inerente la settimana tipo.

La ciclicità della fluttuazione viene rimarcata dal grafico in figura 3 quando la consapevolezza del valore soggettivo inerente alla seduta allenante è affidabile. La correlazione FCmed-RPE nelle 13 settimane di season registra valori pari a 0,6312, dato che conferma l’ipotesi dello studio sulla correlazione tra dati soggettivo (RPE) e oggettivo (FC) in giocatrici di pallacanestro. Anche graficamente è riscontrabile una regolarizzazione del carico e una distribuzione marcata delle fluttuazioni dei valori RPE.


Focus grafico sull’andamento ciclico riscontrato numericamente.

In particolar modo, suddividendo le 13 settimane di lavoro in 3 mesocicli di 4 settimane ciascuno, si è osservato che la correlazione tra RPE e FCmed riportava valori più alti nelle prime 4 settimane di season (r=0,82), per poi diminuire nelle settimane 5-8 (r=0,68) e decrescere ancora nelle settimane 9-11 (r=0,41). Tutti i valori riscontrati sono comunque decisamente più alti rispetto ai valori di pre-season (figura 4). Lo studio si propone dunque come un mezzo valido per il monitoraggio del TL tramite session-RPE, così come si evince dalla letteratura e dai dati riportati, validati da una situazione matematica favorevole.


Rappresentazione grafica dell’intero periodo di campionamento dati, comprendente la fase di pre-season (5 week) e la fase di season (13 week).

Conclusioni 

Nella pallacanestro, così come negli altri sport di squadra, vi è un’enorme eterogeneità sia nelle caratteristiche antropometriche e fisiologiche dei componenti della squadra, sia nell’espressione di performance legata a un punto di vista tecnico-tattico. Nonostante ciò, il dato di output soggettivo risulta omogeneo e conforme alla distribuzione media della settimana tipo (figura 2). Questo modello esula dal risultato della prestazione, non vuole sostituire la percezione umana della stessa e soprattutto non è legato all’espressione tecnica, influenzata da innumerevoli fattori dettati dal campo. Si propone piuttosto come un feedback operativo, affidando parallelamente una valutazione soggettiva a una puramente oggettiva. 

La raccolta dati estesa in tutta la stagione e l’utilizzo di questo stesso modello di session-RPE permettono da un lato una pianificazione più accurata delle settimane seguenti, monitorando il carico interno e le sue fluttuazioni, dall’altro può essere di ausilio allo staff tecnico per la programmazione della stagione successiva. Sarebbe auspicabile, a fini di ricerca scientifica, protocollare per tutte le squadre militanti nel campionato di pallacanestro femminile, lo stesso metodo di raccolta in modo da allargare il campione di studio, senza gravare eccessivamente sulle risorse del club, aumentando la mole informazioni disponibili. La mancanza in letteratura di altri studi analoghi eseguiti nel campionato italiano di pallacanestro femminile (A1 o A2) non ha consentito un confronto statistico con dati precedentemente ottenuti. Questo rende ancora più interessante la ricerca e apre molteplici scenari futuri. 

Autori: Tommaso Laboranti, Giuseppe D’Antona, Francesca Zara e Enrica Pavia.

• Foster C, Florhaug JA, Franklin J, Gottschall L, Hrovatin LA, Parker S, Doleshal P, Dodge C.J Strength Cond Res. 2001 Feb,15. A new approach to monitoring exercise training. • Tannath J Scott, Cameron R Black, John Quinn, Aaron J Coutts, 2013. Validity and reliability of the session-RPE method for quantifying training in Australian football: a comparison of the CR10 and CR100 scales. • Haddad M, Stylianides G, Djaoui L, Dellal A, Chamari K.Front Neurosci. 2017 Nov 2. Session-RPE Method for Training Load Monitoring: Validity, Ecological Usefulness, and Influencing Factors. • A. Coutts, A. Murphy, M. Pine, P. Reaburn ,F. Impellizzeri. 2003, Jan. Validity of the session-RPE method for determining training load in team sport athletes. • Lupo C, Ungureanu AN, Frati R, Panichi M, Grillo S, Brustio PR. 2019 Nov 5 Player Session Rating of Perceived Exertion: A More Valid Tool Than Coaches’ Ratings to Monitor Internal Training Load in Elite Youth Female Basketball. • POLAR ITALIA sito internet di riferimento, guida di supporto al funzionamento https://support.polar.com/e_manuals/H10_HR_sensor/Polar_H10_user_manual_Italiano/Content/Introduction.htm. • E. Rampinini; Edizioni Corriere, 2018. La fatica nel Calcio: Origine, effetti e strategie preventive; Evidenze scientifiche e applicazioni pratiche. cap. 3.6. • C. Zanetti; Calzetti Mariucci Editore, aprile 2017. Allenarsi, ma non troppo. L’applicazione del modello High-Low nella preparazione atletica del calcio. cap. 12.1. • Bangsbo J. 1999. Physiology of intermittent exercise. In: Exercise: Basic and Applied Science. Eds W.E. Garret & D. Kirkendal, Williams Wilkins, Usa.