Non solo potenza, armonia, coordinazione, fluidità. Ci riferiamo a quanto esprime Marcell Jacobs nella foto di copertina e in pista. Non a caso è l’uomo più veloce del mondo e ai Mondiali di metà luglio che si svolgeranno a Eugene in Oregon, manifestazione anche questa posticipata a causa della pandemia, cercherà di ripetere l’impresa olimpica. Singolarmente e collettivamente. Nei 100 metri e nella staffetta 4 x 100. Vista la portata dell’evento e gli incredibili risultati conseguiti a Tokio, abbiamo voluto dedicare alcuni articoli alla disciplina, in primis un’intervista, inusuale per la nostra rivista, ma di valore assoluto visto il personaggio che ha parlato per noi: il presidente della FIDAL, Stefano Mei, che si è raccontato al direttore di Correre, Daniele Menarini. 

Inoltre, Filippo Di Mulo (responsabile settore velocità e staffette della Nazionale di atletica leggera) ha scritto un interessante lavoro sulla preparazione fisica e mentale proprio della 4 x 100 metri, di cui siamo campioni olimpici con Jacobs, Tortu, Patta e Desalu, gara che ha visto Di Mulo protagonista come allenatore in occasione delle Olimpiadi. 

Per rimanere in tema, poi Antonio La Torre (nostro storico collaboratore – è membro del comitato tecnico-scientifico – e direttore tecnico della FIDAL), insieme a Luca Filipas, hanno realizzato un ulteriore contenuto sull’evoluzione delle calzature per la corsa. 

Questo è anche un numero incentrato sul futuro: infatti, è quello in cui viene ratificata la graduatoria del nostro Premio Icaro, Enrico Arcelli 2021-22. Un evento, per la prima volta su base biennale, che ha visto numerosi studenti di Scienze Motorie e Fisioterapia proporci le loro tesi di laurea. Marco Miramontes Avila (Università degli Studi di Udine) ha conquistato il primo posto con un elaborato dal titolo “Effetti dell’allenamento ‘Resisted Sled Sprint’ sul profilo accelerazione-velocità in rugbisti professionisti”. Al secondo e al terzo posto si sono classificati rispettivamente Riccardo De Luca e Luigi Mininno. Visto l’ampio numero dei partecipanti, la commissione ha pensato di istituire anche delle menzioni speciali, che sono andate a Jacopo Gemignani, Lorenzo Zini, Enrico Mordillo e Cristiano Canuzzi. Un estratto delle loro tesi a partire da ottobre.

Come avviene regolarmente su Scienza, da “studiare” gli articoli su diversi sport, dalla pallavolo al calcio per arrivare al biathlon, oltre a scritti sull’allenamento in generale. Vi preannuncio, prima di concludere, che stiamo già lavorando al consueto Convegno annuale di Scienza&Sport, che si terrà con tutta probabilità a novembre. Le indicazioni sui nostri canali social, sul sito e sulla rivista di ottobre.

 Come scrive il nostro Direttore nell'Editoriale di questo nuovo numero, il made in Italy non passa mai di moda. Soprattutto nello sport. Di chi (e cosa) stiamo parlando? Innanzitutto di Arianna Fontana, la protagonista della copertina. L’omaggio alla campionessadi Sondrio può sembrare un po’ “fuori tempo massimo”, ma rendere onore e celebrare le gesta della nostra pattinatrice è sempre d’attualità. Arianna è diventata l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie olimpiche, 11, davanti a lei solo un mito come lo schermidore Edoardo Mangiarotti con 13. Cinque le partecipazioni ai Giochi, con la prossima nel mirino, quella di Milano-Cortina 2026. In una disciplina, lo short track che viene alla ribalta solo in occasione di grandi eventi internazionali. Che culminano con una o più medaglie.

Lo stesso vale per il curling, sport che pochi conoscono e checi ha regalato con Stefania Constantini e Amos Mosaner un prestigioso oro nella gara a coppie. Al curling appunto e al pattinaggio su pista corta di velocità sono dedicati i primi due articoli scientifici di questo numero, curati dall’amico Giulio Sergio Roi (quello sullo short track con la dottoressa Camilla Cerizza), vero esperto in materia: storia, regolamento e... modello prestativo con suggerimenti per il training i contenuti.

Un’altra eccellenza italiana, forse il brand che più ci invidiano al mondo è la Ferrari. La scuderia del Cavallino Rampante ha iniziato splendidamente il Mondiale di F1 con Charles Leclerc che ha vinto due delle prime tre gare. E proprio il preparatore atletico di Charles, Andrea Ferrari, per rimanere rigorosamente in linea con il marchio, ha realizzato insieme ad Alex Buoite Stella, un interessante articolo che illustra il modello prestativo del pilota di Formula 1. Un articolo che ci parla di tecnologia e di fisiologia a oltre 250 km l’ora.

A proposito di tecnologia, come avrete sicuramente notato nello scorso numero, abbiamo incominciato a utilizzare i Qr code per offrirvi contenuti aggiuntivi, di natura fisico-atletica oppure tecnica o, perché no, collegati all’attualità. È davvero molto semplice: inquadrate con la fotocamera del vostro telefonino o tablet il “codice” e gli esercizi si animeranno, gli autori vi parleranno, gli atleti mostreranno le loro gesta. Partite da questo editoriale per ascoltare la voce del Direttore prima di leggere contributi di assoluto valore, che toccano pallavolo, beach volley, calcio, medicina, allenamento, fisiologia e tanto altro.

 

 

 

 

Il 14° anno di Scienza&Sport si apre con una novità importante, tecnologica, per restare al passo coi tempi. E dare qualcosa in più. Come già successo per le altre riviste della nostra casa editrice e per dei libri delle nostre collane, abbiamo inserito in alcuni articoli dei Qr code, che tramite la visualizzazione possibile con la fotocamera di uno smartphone o un tablet mostrano ulteriori contenuti. Abbiamo quindi arricchito tre scritti con contributi extra, il primo è quello collegato alla copertina, curato da Giorgio Polin e dedicato alla pallavolo. L’argomento è legato alla prevenzione delle lesioni al legamento crociato anteriore nelle ragazze con una serie di proposte pratiche pronte all’uso, evidenziate con foto e appunto video, che muovono da concetti scientifici per arrivare in... palestra. Come nel calcio femminile, il valgismo dinamico provoca una maggior facilità di incorrere in tale problematica e solamente con una serie di lavori mirati si può provare a evitare lo stop. Sempre a proposito di prevenzione, Stefano Dainelli (fisioterapista/preparatore atletico della Fiorentina) vi porta la sua esperienza ultra-ventennale nei professionisti.

Il secondo articolo con il Qr code con la nuova tecnologia è quello sul convegno organizzato dalla nostra rivista in collaborazione con Il Nuovo Calcio. E vi propone una demo dell’evento, che ha visto la partecipazione di quasi 300 addetti ai lavori. Un’occasione unica per confrontarsi su un tema parecchio dibattuto al momento nel mondo del calcio: meglio l’allenamento con palla o quello a secco? La risposta maturata grazie alla presenza di 9 esperti di assoluto valore (a pagina 10 un ricco speciale, a pagina 15 le indicazioni per acquistare l’evento)  ... dipende. Dipende dalla situazione della squadra, dal livello dei giocatori, dal momento della stagione, dall’età dei ragazzi, dalla cultura del club.

L’unica certezza, come scrive il nostro direttore nel Suo editoriale, è che la fisiologia, coi suoi princìpi, deve essere messa al centro di qualsiasi ragionamento.

L’ultimo QR code è nelle pagine della Finestra su Il Nuovo Calcio di Filippo Sdringola, incentrate sullo sviluppo della forza in forma preventiva con le giocatric.i.

Nel numero poi si approfondiscono temi di allenamento, running, medicina, prevenzione... con un occhio sempre attento sulle nuove tecnologie. 

Il nostro direttore, nel suo editoriale nel numero di ottobre, ha voluto dedicare ampio spazio alla straordinaria estate vissuta dallo sport italiano. Con la foto di copertina abbiamo volutamente celebrare, anche se a distanza di due mesi, quanto accaduto ai Giochi olimpici e paralimpici con la conquista di 109 medaglie complessive (40+69). Medaglie, storie, emozioni che non devono passare sotto traccia: hanno segnato inequivocabilmente l’estate di tutti noi (come l’Europeo conquistato dagli Azzurri del calcio) e ci hanno fatto sentire orgogliosi di essere italiani.

Ancora di più noi di Scienza&Sport, che annoveriamo tra le nostre fila un amico, un insegnante, un docente, un esperto di allenamento del calibro di Antonio La Torre, membro del comitato scientifico dellarivista e autore fin dai primi numeri, oltre 13 anni fa. Antonio è il Direttore Tecnico della FIDAL, la federazione di atletica leggera, ambito dove abbiamo stupito il mondo. Consentitemelo: gli ori nei 100 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in alto – non ce ne vogliano gli altri vincitori di una medaglia, ad esempio nella marcia – sono qualcosa di storico, unico e forse irripetibile, per il nostro sport.E proprio Antonio, in un’intervista, insolita per la nostra rivista, al direttore di Correre Daniele Menarini, racconta quanto fatto nei suoi 2 anni alla guida del movimento italiano. Parla di chi è stato con lui dietro le quinte, con umiltà e competenza, delle scelte e delle iniziative compiute, oltre che del ruolo – chiave – della scienza nella spedizione a Tokyo 2020.

Fatto questo breve salto indietro nel tempo, eccoci già proiettati all’evento che ci mette in diretta comunicazione con voi lettori della nostra rivista, il Convegno di Scienza&Sport: si terrà sabato 13 novembre, ancora una volta in modalità webinar, sia per tenere sotto controllo il COVID, sia per offrire a tutti (anche ai più lontani) la possibilità di ascoltare illustri preparatori analizzare il tema: “L’allenamento fisico senza palla è utile? È ancora attuale?”. Al momento di andare in stampa hanno confermato la loro presenza i migliori e più esperti preparatori italiani:Ermanno Rampinini, Roberto Sassi, Valter Di Salvo, Antonio Pintus, Giambattista Venturati, Gianni Brignardello, Fabio Ripert e Agostino Tibaudi. Insomma, una giornata, quella disabato 13, all’insegna dello studio, dell’approfondimento, del miglioramento individuale.

Concludiamo con calcio e triathlon: diversi gli scritti della “disciplina più amata” in questo numero. Si va dall’analisi delle tipologie di corsa in Serie A a quella dell’inizio azione dal portiere, passando per small-sided game e valutazioni del movimento. Per quanto concerne la “triplice”, invece, annunciamo con piacere un libro unico nel suo genere per preparare una prova long distance: lo ha scritto Andrea Gabba; all’interno della rivista un estratto del testo e le indicazioni per acquistarlo. Non perdetelo!

IL SOGNO DI TUTTI GLI ATLETI

23 luglio - 8 agosto e 24 agosto - 5 settembre: ecco le date da segnare.

In questo numero, il direttore Ferretti dedica il suo editorale ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. Al momento dell'uscita della rivista, la manifestazione di Tokyo è confermata, ma la pandemia – l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle – ha già giocato brutti scherzi. Manca meno di un mese all’evento per eccellenza dello sport, rimandato l’anno scorso! 

Cosa rappresentano le Olimpiadi? "Userei due parole, simbolo e sogno", scrive Ferretti, "sono simbolo di fratellanza, di pace (nei tempi antichi fermavano addirittura le guerre) e di unione. Gli sportivi di tutto il mondo si ritrovano, in una città (e non in un Paese), per competere, per confrontarsi, per “prevalere” in nome del famoso motto olimpico latino “Citius! Altius! Fortius!” (“Più veloce! Più in alto! Più forte!”).

Nelle due pagine dell'Editoriale, il direttore condivide le sue speranze per l'evento e ci offre alcune curiosità e numeri su partecipanti e discipline sportive presenti.

Ma Tokyo 2020 non è il solo evento sportivo posticipato dallo scorso anno: al momento dell'uscita di questo numero si sono appena conclusi i quarti di finale degli Europei di Calcio 2020. Scienza&Sport dedida diversi articoli al calcio con contributi di Ennio Belli-Michele Balloni-Antonio La Torre, Michele Marro, Valter Tucci, Mirko Marcolini e Carolina Bertolini. Per il running, Huber Rossi presenta il suo nuovo libro "Il manuale del running", edito dalla nostra casa editrrice; Rodolfo Lisi e Simone Cigni parlano del dolore lombare nel tennis, Marco Gidoni, invece, tratta il tema della valutazione della performance nello scialpinismo mentre Lorenzo Allegro parla del tema purtroppo sempre attuale Covid-19 e attività fisica adattata

Un argomento di grande attualità e che riguarda i meccanismi di rottura del tendine d'Achille è trattato nell'articolo di Francesco Della Villa, Filippo Tosarelli, Giammarco Magi, Matthew Buckthorpe e Alberto Grassi. Completano il numero un articolo sulla Psicologia di potenziamento, a firma di Andrea Giammaria, Lorenzo Baldassari, Elena Sgherri e Erika Betti, e le rubriche Letto e Commentato di Ermanno Rampinini e La finestra su Il Nuovi Calcio con un contributo di Giulio Sergio Roi, Ferretto Ferretti e Fabrizio Tencone.

 

 

E sono 50!

Per festeggiare il 50° numero di Scienza&Sport riportiamo le parole che il nostro direttore Ferretto Ferretti ha voluto dedicare a questo numero speciale:

"30, 40 e… 50. Non sono numeri a caso, ma indicano le ricorrenze che abbiamo festeggiato a partire dal mese di febbraio, quando abbiamo fatto gli auguri per i suoi 30 anni a Il Nuovo Calcio. A marzo il “compleanno” è stato quello di Correre, la più anziana rivista del gruppo, mentre ora tocca alla “giovane” della casa editrice, Scienza&Sport, che non arriva certo a 50 anni, ma a 50 numeri sì. Possono sembrare pochi,in realtà sono 12 anni e mezzo di strada percorsa insieme, 13 se consideriamo il numero zero allegato a Il Nuovo Calcio di luglio 2008.

A tal proposito, avrete sicuramente notato la particolarità della copertina, atipica visto che negli ultimi anni l’abbiamo sempre dedicata a un“personaggio”: lo stupendo disegno a firma Caricaturella vuole rappresentare come la nostra attenzione sia destinata all’intero movimento dello sport. Quindi, ben vengano contributi originali – di stampo scientifico – su discipline che hanno poco spazio sui quotidiani; saranno valutati con meticolosità dal nostro comitato scientifico. Talvolta, siamo obbligati a non approfondire alcuni sport perché le “ricerche” sono davvero ridotte o inesistenti. Detto questo, voglio ringraziare proprio i coordinatori, Italo Sannicandro e Paola Vago, per la revisione sistematica degli articoli, e tutti i membri del “comitato” per il loro prezioso lavoro nel corso degli anni e per la riflessione fatta per questo anniversario: la troverete nelle prossime pagine.

Permettetemi poi un salto nel passato per un doveroso pensiero a chi ha avuto l’intuizione di una rivista di questo tipo, il “Dottore” Enrico Arcelli. L’idea di portare sul campo la ricerca scientifica con un linguaggio alla portata di tutti si è dimostrata vincente e sono davvero felice di essere riuscito prima a convincere gli editori di allora, poi a “costruire” questi 50 numeri con la redazione e tutti i collaboratori. Sono stati tanti gli autori che hanno scritto sulle nostre pagine, parecchi (almeno 15 a numero) gli articoli che hannoprovato a dare il loro contributo per l’evoluzione delle scienze motorie. Siamo orgogliosi di questo, di uscire ogni trimestre con “lavori” curati e interessanti.

Accanto agli articoli, il nostro piccolo network “scientifico” ha visto nel corso degli anni affermarsi due iniziative importanti: il premio Icaro Enrico Arcelli e il Convegno. Il primo è giunto alla sua 11esima edizione, veramente molti gli studenti di Scienze Motorie e Fisioterapiache hanno partecipato nel corso del tempo. Su tutti cito il primo vincitore, Andrea Riboli, che ha lavorato con la prima squadra dell’Atalanta.

Il convegno, invece, è giunto alla sua quinta edizione, l’ultimo è stato – causa Covid-19 – online e ha sfiorato le 400 presenze. Ma anche quelli precedenti, dal vivo, avevano visto una partecipazione di pubblico importante e relatori di fama nazionale e internazionale. L’intenzione, come sempre, è quella di proseguire in questo percorso organizzandone uno a fine anno. La sete di aggiornamento di tutti noi “addetti ai lavori” non può fermarsi davanti a niente, perché chiunque lavori nel mondo dello sport deve saper vivere nel cambiamento.

Per almeno altri 50… anni. Questo è il mio augurio!"

Il nuovo anno si apre con il numero S&S di gennaio che propone un ampio speciale dedicato al Convegno S&S dal titolo "Dal modello fisiologico e prestativo del calciatore alle moderne strategie di allenamento", svoltosi lo scorso 28 novembre.

Nell’annus horribilis 2020, finalmente terminato, tutte le discipline, chi più e chi meno, si sono fermate. Pure le Olimpiadi, simbolo di continenti e di sport, sono state posticipate (l’appuntamento è per luglio). E l’inattività avrà conseguenze in particolar modo sulle generazioni più giovani. Generazioni che mostrano già di per sè problematiche da questo punto divista: l’articolo di Fabrizio Anselmo chiarisce come siano peggiorate dal 1998 al 2013 le prestazioni degli studenti della scuola superiore in alcuni semplici test (lancio della palla medica,100 metri, 1.000 metri, salto in lungo). Il Covid stato un nemico invisibile, difficile da fronteggiare perchè puoi sconfiggerlo solo con l’attenzione in comportamenti che vanno contro la logica della socialità e del movimento stesso. Speriamo che il vaccino ci permetta di tornare a correre, saltare, segnare, pedalare, colpire, sciare… o scivolare sulla neve grazie a una tavola, fare snowboard insomma, cui abbiamo dedicato la copertina.

Altri articoli sono stato dedicati a valutazione funzionale, fisiologia, motorsport, atletica leggera, allo sport paralimpico e a medicina e riabilitazione. Non mancano le nostre rubriche Letto e Commentato e La Finestra su Il Nuovo Calcio e l'articolo tratto dalla tesi del 2° classificato al Premio Icaro 2020 Matteo Piparo.

Un numero ricco a inaugurare il 13° anno di pubblicazione di Scienza&Sport, in attesa di poter festeggiare ad aprile il 50° numero della nostra rivista dedicata a tutti i professionisti del mondo della preparazione fisica. 

SCIENZA&SPORT N. 49 GENNAIO/JANUARY 2021 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

Speciale Convegno 2020 

 

Fisiologia, prestazione e strategie di allenamento

 

 

 

 Physiology, performance and training strategies

Ermanno Rampinini
Paolo Rongoni
Francesco Perondi
Gian Nicola Bisciotti
Paolo Barbero
Domenico Borelli
Mirko Marcolini
Roberto Sassi

10

Non disponibili

 

 

 

 

 

 

Not available

I diversi mezzi per l'allenamento lattacido

 

 

 

 

 

 

Different means for lactate training

 

Enrico Arcelli, Mauro Franzetti

35

Un estratto del libro curato dei due autori "Acido Lattico e Sport", volume che analizza questa sostanza considerata dannosa per l'atleta. Che in realtà non lo è. Infatti, la sua presenza nei muscoli e nel sangue indica che è stata prodotta una certa quantità di energia di tipo anaerobico. E produrre energia grazie al meccanismo energetico lattacido è un vantaggio. Un volume che qualsiasi preparatore deve conoscere per fare al meglio il proprio lavoro.

An extract from the book edited by the two authors "Lactic Acid and Sport", a volume that analyzes this substance considered harmful to athletes. Which actually isn't. In fact, its presence in muscles and blood indicates that a certain amount of anaerobic energy has been produced. And producing energy thanks to the lactic acid energy mechanism is an advantage. A book that any coach should know to do his job at best.

I test di valutazione motoria e funzionale nell'ambito della scuola secondaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Motor and functional assessment tests in secondary school

Fabrizio Anselmo

38

I test di valutazione di capacità ed abilità motorie, in ambito scolastico evidenziano, ancorché asettici nell’approccio, il livello oggettivo di qualità motoria riscontrato negli studenti.Nello specifico habitat sportivo ed in maniera più dettagliata, vengono invece denominati e configurati quali test di valutazione funzionale; efficace  strumento idoneo a determinare le potenzialità dei soggetti prescelti. E’ bene tuttavia  sottolineare quanto i test di valutazione abbiano valenza soprattutto come dato statistico e scientifico; l’aspetto psico-pedagogico ed i rapporti di interazione personale, rimangono peraltro prioritari nell’ambito del processo educativo. Questo studio è particolarmente focalizzato sull’analisi della evoluzione/involuzione delle qualità motorie di base in età scolastica nel corso degli anni.

The assessment tests of motor skills and abilities in the school setting, show, albeit aseptic in the approach, the objective level of motor quality found in students. In the specific sporting habitat and in more detail, they are instead named and configured as functional evaluation tests; an effective tool suitable for determining the potential of the chosen subjects. However, it is good to underline how much evaluation tests have importance above all as statistical and scientific data; the psycho-pedagogical aspect and personal interactions, however, remain priorities in the educational process. This study is particularly focused on the analysis of the basic motor qualities evolution/involution in school age over the years.

Biomeccanica e allenamento nello snowboard

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biomechanics and snowboard training

 

  Matteo Artina

46

L’approccio metodologico scientifico al mondo dello Snowboard è complesso per la carenza di studi specifici, mancata ricerca in ambito fisiologico e tantomeno scarsa descrizione del modello prestativo. Per un approccio metodologico nella preparazione fisica è necessario studiare le caratteristiche intrinseche del gesto tecnico e osservarne le peculiarità biomeccaniche. La presenza di calzature rigide provoca differenze nei movimenti tra le due discipline olimpiche, lo snowboard cross e quello alpino, rispettivamente caratterizzate da scarponi “soft” e “hard”. Nella scelta degli esercizi per gli atleti è necessario considerare i movimenti specifici che questi sono chiamati a compiere durante un’azione di gara. Il profilo biomeccanico dei movimenti può essere descritto secondo il criterio della “dominanza articolare”, individuando l’articolazione che compie l’escursione di movimento alla quale si può attribuire il maggior contributo nella produzione del vettore di forza durante un esercizio o i movimento degli arti inferiori. Da qui alcuni spunti pratici inerenti agli esercizi base di sviluppo della forza.

The scientific methodological approach to the world of snowboarding is complex due to the lack of specific studies, lack of research in the physiological field and much less, poor description of the performance model. For a methodological approach in physical preparation, it is necessary to study the intrinsic characteristics of the technical gesture and observe its biomechanical peculiarities. The presence of rigid footwear causes differences in the movements between the two Olympic disciplines, snowboard cross and alpine, respectively characterized by "soft" and "hard" boots. In choosing the exercises for athletes, it is necessary to consider the specific movements that they are required to perform during a competition. The movement biomechanical profile can be described according to the criterion of "joint dominance", identifying the joint that makes the range of movement to which the greatest contribution can be attributed in the production of the force vector during an exercise or the movement of the lower limbs. Hence some practical ideas related to the basic strength development exercises.

L'allenamento del pilota d'auto professionista con bio feed-back tecnologico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Training of a professional car driver with technological bio feed-back

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Gidoni

52

 Nel ventaglio di sport e categorie di atleti per i quali è possibile svolgere test e protocolli funzionali di allenamento con bio-feedback tecnologico, quella dei motorsport è una delle nicchie più interessanti. Il fascino della velocità, dei mezzi e l’adrenalina della competizione sono alla base di questa nicchia così seguita dagli appassionati e ricca di specifiche richieste in termini prestativi. In questo articolo vengono trattate le esigenze di allenamento dei piloti professionisti e le opportunità che la tecnologia offrono per testare le skills fondamentali in particolare dei drivers sulle quattro ruote. L’esperienza di TecnoBody con Lamborghini Squadra Corse durante l’allenamento specifico studiato per i giovani talenti dei Young Driver e GT3 Junior Programs racconta di un nuovo modello funzionale di test e allenamento. 

 

In the range of sports and categories of athletes for which it is possible to carry out functional tests and training protocols with technological bio-feedback,  motorsport is one of the most interesting niches. The fascination of speed, vehicles and the adrenaline of competition are the basis of this niche so popular with sport fans and full of specific requests in terms of performance. This article discusses the training needs of professional drivers and the opportunities that technology offers to test the fundamental skills, in particular of drivers on four wheels. TecnoBody's experience with Lamborghini Squadra Corse during specific training designed for the young talents of the Young Drivers and GT3 Junior Programs tells of a new functional model of testing and training.

Dove va il nostro mezzofondo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Where does our middle-distance running go?

Alfio Cazzetta

60

Il mezzofondo in Italia è un malato cronico. Ma anche l’Europa ed in genere tutti i paesi occidentali, soffrono il confronto con i Paesi africani. Partendo da uno studio effettuata da Arcelli, Dotti, Impellizzeri, La Torre nel 2005 e sulla base di ricerche scientifiche, si cercherà di capire i perché di questa palese malessere nascosto in passato dalle prestazioni dei singoli. I motivi non sono solo di origine genetica, ma pure sociale, ambientale e organzzativa, con lo sporto scolastico in netta difficoltà. La metodologia odierna, poi, è indirizzata sempre più alla specializzazione precoce, con risultati che spesso si “bruciano” prematuramente i talenti. Può essere utile tornare agli elementi di base, in èarticolr modo al lavoro sugli aspetti aerobici.  

Middle distance running in Italy is a chronic patient. But Europe and all Western countries in general are also suffering from the confrontation with the African countries. Starting from a study carried out by Arcelli, Dotti, Impellizzeri, La Torre in 2005 and on the basis of scientific research, we try to understand the reasons for this obvious malaise, hidden in the past by performances of individual athletes. The reasons are not only of genetic origin, but also social, environmental and organizational, with school sports in clear difficulty. Today's methodology, then, is increasingly aimed at early specialization, with results that often "burn" talents prematurely. It may be useful to return to the basics, in particular to work on the aerobic aspects.

Il rischio di infortuni nell'atleta in carrozzina

 

 

 

 

 

 

 

 

The risk of injuries in wheelchair athletes

 

Andrea Bevilacqua, Moreno Martinelli, Paola Vago 

68

Un aspetto centrale per l’atleta in carrozzina è quello della prevenzione degli infortuni sport specifici, elemento di fondamentale importanza, per evitare di incorrere in ulteriori problematiche al di fuori della disabilità. Le ricerche epidemiologiche presenti in letteratura nella categoria hanno mostrato che la zona più colpita da infortunio risulta essere la spalla. Scopo dello studio è stato quello di andare ad analizzare uno dei fattori di rischio presenti ovvero lo squilibrio muscolare tra arto dominante e non dominante nel ROM articolare.

A central aspect for wheelchair athletes is injury prevention in  sport, a very important element to avoid further problems outside disability. The epidemiologic research that we find in literature on this category shows that the part more frequently injured is the shoulder. The purpose of the study has been to analyze one of the risk factors present, which is the muscles imbalance between dominant and non-dominant limb in ROM (range of movement).

Progressione delle esercitazioni di recupero funzionale in piscina dopo infortunio all'arto inferiore.

 

 

Progression of functional recovery exercises in pool after lower limb injury.

 

 

 

Sara Fraboni, Alberto Marzi, Gianni Mazzoni, Giulio Sergio Roi

74

Le esercitazioni di recupero funzionale in piscina dopo chirurgica del ginocchio mirano al raggiungimento degli obiettivi specifici per ciascuna fase, curando l'esecuzione tecnica e la correttezza dei pattern motori. L'intensità metabolica che ne deriva è necessariamente aerobica e può essere monitorata con il cardiofrequenzimetro. 

Functional recovery exercises in pool after knee surgery aim at achieving the specific objectives for each phase, taking care of the technical execution and the correctness of the motor patterns. The resulting metabolic intensity is necessarily aerobic and can be monitored with a heart rate monitor.

L'effetto del Covid-19 lockdown sulle capacità fisiche dei calciatori professionisti

 

 The effects of Covid-19 lockdown on the physical abilities of professional footballers

 

Ermanno Rampinini

82

 Basato su/based on:

 

Coronavirus Disease-19 Quarantine Is More Detrimental Than Traditional Off-season on Physical Conditioning of Professional Soccer Players. Grazioli R, Loturco I, Baroni BM, Oliveira GS, Saciura V, Vanoni E, Dias R, Veeck F, Pinto RS and Cadore EL; J Strength Cond Res, 2020 Oct 30. doi: 10.1519/JSC.0000000000003890. Online ahead of print.

To analyze a professional cycling Grand Tour through different training load indexes and ratios

 

2° classificato Premio Icaro – Enrico Arcelli 2020

 

 2nd place at the Icaro Enrico Arcelli Award 2020

Matteo Piparo 

88

La riduzione della performance durante una grande corsa a tappe di ciclismo è causata da un accumulo di fatica, che ha natura multifattoriale. Analizzando le prestazioni del team Trek Segafredo durante la Vuelta di Spagna del 2015, attraverso l’analisi di variabili fisiologiche e indici di carico, si è ipotizzato che il monitoraggio di queste possa aiutare a comprendere meglio l’effetto di uno stato di fatica acuta.

Reduction in performance during a cycling stage race is caused by an accumulation of fatigue, which has a multifactorial nature. Analyzing the performances of the Trek Segafredo team during the 2015 Tour of Spain, through the analysis of different physiological variables and load indexes, it has been hypothesized that the monitoring of these categories can help to better understand the effect of the onset of acute fatigue.

E' uscita il nuovo numero di Scienza&Sport, l'ultimo di questo anno così particolare. Particolare non solo per l'emergenza sanitariA che continuamo a vivere ma particolare anche per la stessa casa editrice. 

Come scrive il nostro direttore in apertura di rivista "Questo numero di Scienza&Sport segna un importante passo per la nostra casa editrice. Una “sana rivoluzione” ci ha coinvolto, con un cambio ai “vertici” dell’azienda. Gli storici proprietari, Marco Sbernadori e Antonio Brazzit, hanno – in gergo sportivo – passato il testimone e nuovi soci hanno accettato questa nuova e interessante sfida. Un ringraziamento a entrambi che hanno voluto ben 12 anni fa (il numero “0” di S&S di luglio 2008 ed stato allegato a Il Nuovo Calcio) la nascita di questa rivista, un “in bocca al lupo” ai sette soci (me compreso) per il futuro. Nella rivista tutte le “novità” di questo passaggio di proprietà, che vuole portare freschezza, entusiasmo e idee innovative, tra cui importanti sviluppi digitali, mantenendo la competenza e la professionalià che ci hanno sempre accompagnato."

Venendo a questo numero, il quarantottesimo, evidenziamo l’articolo “postumo” di Enrico Arcelli, curato dai colleghi Antonio Dotti, Luca Cavaggioni e Fabrizio Anselmo, dedicato all’allenamento con “salite e discese”, tanto caro al “dottore”. La metodologia dell’allenamento viene poi messa al centro della nostra attenzione: Ermanno Rampinini tocca l’argomento degli effetti del “caldo” su training e performancenegli sport di squadra, Michele Marro parla di carico interno, Giulia Tebaldi dell’alta intensità con protocolli Tabata e Fabrizio Anselmo della scala di Borg. Pallacanestro, sci alpino, l’immancabile calcio e atletica leggera le altre discipline che abbiamo trattato in questo numero, oltre a uno scritto particolare di Simonelli-Parisse sul ruolo della statistica per i professionisti dello sport.

 

SCIENZA&SPORT N. 48 OTTOBRE/OCTOBER 2020 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

Principi di statistica per i professionisti dello sport

 

 

 

 

 

 

Principles of statistics for sports professionals

Carlo Simonelli, Enzopaolo Pio Parisse

14

L’Evidence-Based Practice (EBP) ha spinto i professionisti nel campo dello sport a cercare di avere una migliore competenza nella comprensione della ricerca. Saper interpretare dei risultati statistici come parte del processo di valutazione della ricerca, può essere una sfida per molti addetti ai lavori, ma indispensabile conoscere alcuni principi basilari. Questo è proprio l’obiettivo di questo scritto.

The Evidence-Based Practice (EBP) has pushed professionals in the field of sports to try to have a better competence in understanding research. Knowing how to interpret statistical results as a part of the research evaluation process, could be a challenge for many insiders, but it is indispensable to know some basic principles. This is the goal of this paper.

L'allenamento della forza e l'influenza della coordinazione nei sistemi biologici complessi

 

 

 

 

 

 

 

Strength training and the influence of coordination in complex biological systems

 

Italo Sannicandro, Ludovico Acocella

22

Le metodologie riguardanti l’allenamento della forza devono puntare a soddisfare al meglio le richieste riferite al modello di prestazione. Diversi Autori nell’ultimo periodo hanno chiarito come sia importante una prospettiva più integrata e forse più completa, sottolineando le relazioni tra capacità di forza, coordinazione o apprendimento motorio e stabilità o controllo del movimento. Nell’articolo alcune proposte pratiche per l’allenamento coordinativo contro-resistenza.

The methodologies concerning strength training must aim at satisfying the requests relating to the performance model. Several authors in the last period they made it clear how important one more perspective is integrated and perhaps more complete, emphasizing relationships between strength, coordination or learning skills motor and stability or movement control. In the articlesome practical proposals for coordinative training counter-resistance.

Utilizzo delle scale di Borg nelle discipline di endurance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Use of Borg scales in endurance disciplines

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabrizio Anselmo

30

Il concetto di “percezione dello sforzo” è conosciuto sin dagli anni ‘50, epoca in cui il dottor Gunnar Borg (Università di Stoccolma) lo introdusse e lo applicò riconoscendogli dei connotati scientifici. Utilizzò il metodo delle “scale”, interposte e catalogate sulla quantificazione propriocettiva (e soggettiva) della percezione individuale dello sforzo. Da diversi lustri, una miriade di professionisti di vari settori (psicologico, ergonomico, fisiologico e sportivo) applicano e monitorano atleti, pazienti e studenti attraverso la validazione scientifica delle scale di Borg. Attualmente l’uso di questo metodo è ritenuto un reale strumento didattico per consentire la determinazione dello sforzo prodotto mediante un’autovalutazione con protocollo accurato e metodologia scientifica. In Italia, ha incominciato ad affacciarsi grazie ai ricercatori quali Marcora e Impellizzeri. Molto sfruttato nel mondo del calcio si sta sviluppando in altri sport di squadra e, soprattutto, nelle discipline di endurance in atletica leggera.

The concept of "perception of effort" has been known since the 1950s, when Dr. Gunnar Borg (Stockholm University) introduced it and applied it by recognizing its scientific connotations.  He used the method of "stairs", interposed and cataloged on the proprioceptive (and subjective) quantification of the individual perception of effort. For several decades, a myriad of professionals from various sectors (psychological, ergonomic, physiological and sports) apply and monitor athletes, patients and students through the scientific validation of the Borg scales. The use of this method is currently considered a real didactic tool to allow the determination of the effort produced through a self-assessment with an accurate protocol and scientific methodology. In Italy, it began to appear thanks to researchers such as Marcora and Impellizzeri. Much exploited in the world of football it is developing into other team sports and, especially, in the endurance disciplines in athletics.

Allenamento ad alta intensità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 The High Intensity Training

 

 Giulia Tebaldi

36

I circuiti di allenamento HIIT, ovvero High Intensity Interval Training, sono sempre più diffusi nelle palestre e apprezzati da molti sportivi nelle proprie tabelle di allenamento. L’allenamento ad alta intensità non solo dimostra di avere un impatto positivo su prestazioni sportive, aumento della resistenza specifica, della capacità aerobica e tonificazione muscolare. Inoltre, ha un forte impatto sul metabolismo, sul consumo calorico e quindi nel soggetto che necessita di perdere massa grassa. Dai circuiti HIIT più classici ai Tabata, ecco come l’allenamento ad alta intensità si evolve grazie alla tecnologia e alla possibilità di monitorare target massimali e progressi dell’atleta tramite il bio-feedback tecnologico e l’integrazione del monitoraggio cardio.

HIIT training circuits, or High Intensity Interval Training, are increasingly popular in gyms and appreciated by many sportsmen in their training tables. High-intensity training not only proves to have a positive impact on sports performance, increased specific resistance, aerobic capacity and muscle toning. In addition, it has a strong impact on the metabolism, on calorie consumption and therefore in those subject who needs to lose fat mass. From the most classic HIIT circuits to Tabata, this is how high-intensity training evolves thanks to technology and the ability to monitor maximum target and athlete’s progress through bio-feedback technologies and the integration of cardio monitoring.

Carico interno, un mondo da scoprire!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Internal load, a world to be discovered!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Marro

44

Uno degli argomenti più studiati da preparatori atletici e sport scientist negli ultimi anni è il monitoraggio del carico interno. Capire e misurare cosa succede a un organismo in seguito a una o più attività stressanti (partita o allenamento) è la sfida per il futuro in ambito di preparazione atletica. Gli strumenti utilizzati sino ad oggi (Borg, TQR, frequenza cardiaca...) sono ottimi, ma sembrano non sufficienti nel garantire allo staff tecnico dati oggettivi sul reale carico interno. Nel calcio moderno non è possibile lasciare spazio a interpretazioni personali, è necessario conoscere e misurare i cambiamenti endogeni causati dal carico in modo da modulare frequenza, intensità e volume per ogni calciatore; inoltre avere la possibilità di monitorare i tempi di recupero dopo partite o allenamenti è determinante ai fini di performance sportiva e prevenzione infortuni.Due misurazioni possono essere importanti: l’analisi molecolare della composizione corporea e la pletismografia della variabilità della frequenza cardiaca.

One of the most studied topics by fitness coaches and sport scientists in recent years is the monitoring of the internal load. To understand and measure what happens to an organism in following one or more stressful activities (match or training) is the challenge for the future in the field of athletic training. The tools used to date (Borg, TQR,heart rate ...) are excellent, but they seem not enough to guarantee the staff technical objective data on the real internal load. In modern football it is not possible to leave space for personal interpretations, it is necessary to know and measure the endogenous changes caused by the load in order to modulate frequency, intensity and volume for each soccer player; also to have the possibility to monitor recovery times after games or training is crucial for sports performance and injury prevention. Two measurements may be important: the molecular analysis of the body compositionand the heart rate variability plethysmography.

Comparazione e correlazione tra specialisti della corsa di endurance in prove massimali anaerobiche in salita e in discesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comparison and correlation between endurance running specialists in uphill and downhill anaerobic maximal tests

Enrico Arcelli, Antonio Dotti, Luca Cavaggioni, Fabrizio Anselmo

48

L’incremento e l’evoluzione delle gare di corsa in montagna e trail hanno stimolato l’interesse e la curiosità della comunità scientifica per analizzare gli aspetti biomeccanici e fisiologici della corsa in salita e in discesa. L’obiettivo della presente ricerca è quello di indagare gli aspetti fisiologici a seguito di sprint massimali in salita e in discesa su atleti evoluti specializzati nella corsa di endurance (montagna, maratona, cross, strada e pista).I risultati ottenuti mostrano delle differenze statisticamente significative della lattacidemia e nell’andamento della frequenza cardiaca, sia nella corsa in ascesa sia in quella in discesa, dimostrando l’efficacia di tale mezzo per stimolare tantole componenti neuromuscolari quanto quelle metaboliche. Ai fini dello studio si ritiene prioritario il livello qualitativo del gruppo-atleti preso in esame, dal momento che ènotoriamente complicato condurre ricerche specifiche con soggetti di blasone e palmarès d’eccellenza.

The increase and evolution of mountain running and trail races  have stimulated the interest and curiosity of the scientific community to analyze the biomechanical and physiological aspects of uphill and downhill running. The goal of this researchis to investigate the physiological aspects following maximal sprints uphill and downhill on advanced athletes specialized in endurance races (mountain, marathon, cross, road and track). The results obtained show significant statistically differences of lactacidemia and in the frequency trend of the heart rate, both in the uphill and downhill runs, demonstrating the effectiveness of this means to strongly stimulate the neuromuscular components as well as the metabolic ones. For the purposes of the study, the quality level of the group-athletes is considered a priority, since it is notoriously complicated to conduct specific searches on subjects with track record of excellence.

Epidemiologia degli infortuni e strategie di prevenzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Injury epidemiology and prevention strategies

Mario Monteleone 

56

Negli ultimi anni la pallacanestro è diventato uno sport sempre più fisico e intenso. Le caratteristiche del gioco dal 2000 ad oggi sono indubbiamente cambiate e questo ha avuto delle ripercussioni nel rischio di infortuni e nella ricerca delle strategie di prevenzione. Sebbene le lesioni del tronco, della testa e degli arti superiori siano importanti nel basket, l'evidenza scientifica suggerisce come la maggior parte degli infortuni siano a carico degli arti inferiori e in particolare dell’articolazione tibio-tarsica. Lo studio presenta diverse strategie di prevenzione incentrate su fattori come equilibrio, propriocezione, stabilità articolare, tecnica di salto e atterraggio tenendo in considerazione le caratteristiche e i ruoli dei singoli giocatori.

In recent years, basketball has become an increasingly physical and intense sport. The characteristics of the game from 2000 to today have undoubtedly changed and this has had repercussions in the risk of injuries and in the search for prevention strategies. Although injuries to the trunk, head and upper limbs are important in basketball, scientific evidence suggests that most injuries are caused by the lower limbs and in particular the ankle joint. The study presents several prevention strategies focused on factors such as balance, proprioception, joint stability, jumping and landing technique taking into account the characteristics and roles of individual players.

Stabilometria. Un originale approccio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stabilometry. An unusual approach. 

 

 

 

 

 

Walter Stacco, Alessandro Giurielli, Mattia Zanchetta, Nicola Lovecchio

64

I sistemi stabilometrici sono diventati utili per una valutazione oggettiva del COP (centro di pressione) durante semplici prove di standing, prima e dopo periodi di allenamento specifici. Ma è corretto seguire i protocolli standard barefoot (a piedi nudi) per valutare lo sway del COP? In questo studio pilota si è dimostrato che valutare l’equilibrio con o senza scarponi da sci non è un aspetto indifferente in quanto l’arrangiamento corporeo viene fortemente influenzato. Nonostante la caviglia vengalimitata nei suoi movimenti principali e in quelli accessori l’equilibrio viene meglio mantenuto anche oltre il 50%.

Stabilometric systems have become useful for one objective evaluation of the COP (center of pressure) during simple standing tests, before and after periods of specific training. But is it correct to follow the standard protocols to evaluate the sway of the COP barefoot? In this pilot study it was shown that evaluate balance with or without ski boots is not an indifferent aspect as the body arrangement is heavily influenced. Despite the ankle limited in its main and accessory movements, the balance is better maintained even over 50%.    

L-arginina come potenziale aiuto nel recupero del ciclista durante le corse a tappe

 

 

 

 

 

 

L-arginine as a potential aid in the recovery of the cyclist during stage races

 

 

Daniele Zaccaria

7

Nel lavoro si presentano dei dati preliminari raccolti su atleti d’élite riguardo al ruolo della L-Arginina nel recupero dopo sforzi strenui e ripetuti così come avviene nelle principali corse a tappe del panorama ciclistico internazionale. La L-Arginina sembra avere un ruolo sulla percezione soggettiva dello sforzo fisico ripetuto e quindi sulle capacità di recupero tra sforzi quantificati per intensità e durata.

This work presents preliminary data collected on elite athletes regarding the role of L-Arginine in recovery after strenuous and repeated efforts as it happens in main stage races of the international cycling scene. L-Arginine appears to play a role on subjective perception of repeated physical effort and therefore on resilience between efforts quantified for intensity and duration.

Effetto dello stress termico ambientale sull'allenamento e sul recupero negli sport di squadra

 

Influence of environmental heat stress on training and recovery in team sports

Ermanno Rampinini

72

 Basato su/based on: 

Effect of Individual Environmental Heat-Stress Variables on Training and Recovery in Professional Team Sport O’Connor FK, Stern SE, Doering TM, Minett GM, Reaburn

PR, Barlett JD and Coffey VG; Int J Sports Physiol Perform, 2020 Jun 26;1-7. doi: 10.1123/ijspp.2019-0837.

Effetti di una nuova struttura di small-sided game sulla variabilità del carico interno ed esterno in giovani calciatori professionisti 

 

Vincitore Premio Icaro – Enrico Arcelli 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 Effects of a new small-sided game structure on internal and external load variability in young professional footballers

 

Winner  of the Icaro Enrico Arcelli 2020 Award 

Nicolò Marco Brigati 

78

Nel calcio una convinzione degli staff tecnici è che le esercitazioni con l’utilizzo della palla siano maggiormente gradite rispetto a quelle di tipo generale e/o a secco. Convinti delle differenze sostanziali che esistono tra le duescelte metodologiche, questo studio analizza la variabilità del carico interno ed esterno in una particolare struttura di small-sided games sviluppata all’interno di un settore giovanile professionistico, quantificandone l’efficacia e la ripetibilità mediante il monitoraggio con sistemi GPS(Global Positioning System). Dai risultati emergono indicazioni su come utilizzare questo tipo di proposte sport-specifiche, consapevoli dei parametri che rimangono stabili e di quelli in cui ci possiamo attendere maggiori differenze tra ruoli, tra sedute e durante la sessione stessa.

In football a belief of the coaching staff is that exercises with the use of the ball are more appreciated than general and / or dry ones. Aware of the substantial differences existing between the two methodological choices, this study analyzes the variabilityof the internal and external load in a particular structure of small-sided games developed within a professional youth football sector, quantifying its effectiveness and repeatability by monitoring with GPS systems (Global Positioning System). From the results emerge indications on how to use this type of sport-specific proposals, well aware of the parameters that remain stable and of those in which we can expect greaterdifferences between roles, between sessions and during the session itself.

Lo sport riparte. Ecco quello che sta, fortunatamente, accadendo in questa estate: il calcio, seppur a porte chiuse, è già ripreso, con il rush finale della stagione 2019-20. Champions ed Europa League addirittura dovrebbero tenerci compagnia ad agosto. Moto GP e Formula 1 scaldano i motori per un luglio “caldissimo” sulle due e quattro ruote.L’NBA ha dato appuntamento alla fine del mese di luglio, il Roland Garros a settembre.

Insomma, se tutto andrà per il meglio come ci auspichiamo, vi sarà un importante ritorno alla normalità. Una sorta di ripartenza che abbiamo simbolicamente raffigurato con le mani di Gianluigi Donnarumma che fa ricominciare il gioco dalla propria area. Perché, in realtà, il cammino verso ciò che abbiamo lasciato a febbraio sarà molto lungo. E non bisogna ancora mollare la “presa” come ha sempre fatto il numero uno italiano.

A proposito di portieri, abbiamo dedicato in questo numero due articoli interessanti a questa figura: il primo, una esaustiva ricerca sul modello prestativo in Scozia che regala spunti di riflessioni preziosi sul ruolo a 360°; il secondo sulla borsite trocanterica, una problematica ricorrente per l’estremo difensore. Oltre a questo, come sempre, diverse le discipline analizzate: insieme al calcio con vari scritti, tennis, pallavolo, fitness e atletica leggera (settore lanci) sono gli sport che abbiamo “toccato”. Insomma, un numero da scoprire fin dalle prime pagine, nelle quali sono annunciati i vincitori del Decimo Premio Icaro, Enrico Arcelli.

 

SCIENZA&SPORT N. 47 LUGLIO/JULY 2020 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

Portieri a confronto.

Indagine sul modello scozzese

 

 

 

 

 

 

Goalkeepers in comparison. A research on the Scottish model

 

Marco Garofalo

12

 Una ricerca sul modello prestativo dei portieri del campionato scozzese paragonato con quella effettuata da Filippi & Squinzani durante il Mondiale del 2014 in Brasile. Le gestualità più ricorrenti, il valore di quelle meno frequenti nelle due fasi di gioco e le modalità esecutive che possono suggerire una pianificazione più dettagliata dell’allenamento specifico del moderno numero uno con lo scopo di migliorare la gestione del pallone coi piedi e ottimizzare le parate, incrementando così l’efficacia in porta.

A research on the performance model of the goalkeepers in the Scottish championship compared to the one performed by Filippi & Squinzani during the 2014 World Cup in Brazil. The most recurrent gestures, the value of the less frequent ones in the two phases of the game and the executive methods that can suggest a more detailed training plan specific to the modern number one with the aim to improve the control of the ball with the feet and optimize the saves, thus increasing the effectiveness on goal.

Quadro clinico della borsite trocanterica nel portiere

 

 

 

 

Clinical picture of trochanteric bursitis in the goalkeeper

 

 

 Riccardo Bertolini

24

 La borsite trocanterica è una patologia infiammatoria che nel mondo del calcio colpisce soprattutto gli estremi difensori. E’ stato elaborato un questionario che prendesse in considerazioni diverse variabili per poter valutare quali predispongano maggiormente a questo infortunio ed è stato successivamente somministrato a 122 portieri. Risultati alla mano sono stati messi in luce i fattori più determinanti al fine di dare qualche consiglio pratico su come agire per prevenire la borsite.

Trochanteric bursitis is an inflammatory pathology that mainly affect goalkeepers in football. A questionnaire was drawn up considering different variables in order to evaluate which ones predispose most to this injury; the questionnaire was administered to 122 goalkeepers. Data at hand, the most determining factors were highlighted in order to give some practical advice on how prevent bursitis.

Struttura di una batteria di test nel calcio sub-professionistico

 

 

 

 

Structure of a test battery in sub-professional football

 

 

 Ennio Belli, Antonio La Torre

30

Il periodo di pre-season è un momento critico e di grande importanza per tutti i tecnici e gli staff. L’obiettivo del periodo preparatorio non è aumentare il carico di allenamento in sé, ma incrementare la capacità di carico dei nostri giocatori. In questo articolo sarà indicata una batteria di test low-cost per effettuare uno screening sufficientemente ampio di tutte le variabili della prestazione nel calcio, utili sia per capire il livello fisico della rosa sia per la seguente impostazione delle esercitazioni fisiche e di prevenzione degli infortuni.

The pre-season is a critical and highly important time for all football coaches and their staff. The target of the  preparatory period is not to increase the workout-load itself, but to increase the load capacity of our players. This article shows a battery of low-cost tests to carry out a screening large enough to include all the variables of  performance in football, useful both for understanding the physical level of the squad and the following setup of the physical  exercises and the prevention of injuries.

High Intensity Training. L'allenamento ad alta intensità

 

 

 

 

The High Intensity Training.

 

 Stefano Cappelli, Pasquale D'Antonio

38

 La performance ad alta intensità è una componente fondamentale nel calcio moderno. Visto il modello prestativo del calciatore è chiaro come l'allenamento di quest'ultima debba essere programmato comprendendo tutte le espressioni dell'alta intensità necessarie. Sono stati quindi analizzati i principali metodi di allenamento dell'alta intensità in regime aerobico (HIIT) ed anaerobico (LSA, RST) rivolti alla prestazione nel calcio, con l'intento di fornire uno schema di programmazione ed applicazione pratica.

High intensity performance is a fundamental component in modern football. Given the player's performance model, it is clear how the latter's training must be planned by including all the necessary high intensity expressions. The main training methods of high intensity both in aerobic (HIIT) and anaerobic (LSA, RST) system aimed at football performance were then analyzed, with the aim of providing a programming and practical application scheme.

L'intelligenza artificiale al servizio della match analysis. Un approccio rivoluzionario

 

 

 

 Artificial intelligence in service of the match analysis. A revolutionary approach

 

Cristoforo Filetti, Bruno Ruscello, Stefano D'Ottavio, Vito Fanelli

46

Il rendimento di una squadra di calcio dipende da molti fattori come processo decisionale, capacità fisiche e interazioni spazio-temporali tra giocatori e palla. Negli ultimi decenni molti Autori hanno evidenziato la necessità di studiare le relazioni tra i vari parametri per sviluppare applicazioni pratiche. Dal 2019 Lega Serie A utilizza il concetto di Indice di Efficienza Tecnica (IET), basato su algoritmi matematici, per assegnare il premio MVP: c’è una correlazione tra IET e risultato delle partite?

The performance of a football team depends on many factors such as decision making, physical abilities e space-time interactions between players and ball. In recent decades many authors have highlighted the need to study the relationships between the various parameters to develop practical applications. Since 2019,  Lega Serie A uses the concept of Technical Efficiency Index (EIT), based on mathematical algorithms, to assign the MVP award: is there a correlation between EIT and match outcome?

    

L'allenamento ad alta intensità e le proposte nell'ambito dell'efficienza fisica dell'adulto

 

 

 

 

 

 

The High Intensity Training.

 

 

 

 

 

 

  

Chiara Alfonzo

54

 Lo studio parte da una ricostruzione storica circa l’origine dell’High Intensity Interval Training per poi descriverne i metodi attraverso la trattazione dei principali studi condotti in merito. Distingue l’HIIT dall’Interval Training, analizzandone differenze e punti in comune e ne delinea i benefici sia a livello metabolico che cardiovascolare. Nella seconda parte sono trattate altre forme attraverso cui il metodo può essere realizzato, in modo particolare l’High Intensity Functional Training, il quale negli ultimi anni è stato oggetto di studi, alcuni dei quali lo hanno messo a confronto con HIIT, evidenziandone gli effetti. Lo studio si conclude con l’analisi dei potenziali rischi connessi per chi segue la metodologia ad altissima intensità.

The study starts from an historical reconstruction about the origin of High Intensity Interval Training and then describes the methods through the treatment of the main studies conducted on the matter. It distinguishes HIIT from Interval Training, analyzing its differences and commonalities and outlines its benefits both on a metabolic and cardiovascular level. The second part deals with other forms through which the method can be achieved, in particular the High Intensity Functional Training, which in recent years has been the subject of studies, some of which have compared it with HIIT, highlighting its effects. The study ends with an analysis of the potential risks associated with those who follow the high intensity methodology.

Organizzare la preparazione fisica nella pallavolo in pre-season e in season

 

 

How to organize physical preparation in volleyball in pre-season and in season 

 

 

Domenico de Gennaro

62

La preparazione atletica nella pallavolo di èlite richiede un’attenta periodizzazione dell’allenamento. Si descrivono le finalità e gli aspetti caratterizzanti la preparazione atletica nella pallavolo maschile, differenziando gli aspetti rilevanti la fase pre-agonistica da quella agonistica. Si distinguono fasi e contenuti, descrivendo nel dettaglio i diversi microcicli di allenamento.

The strength and conditioning training in elite volleyball requires careful periodization. The purposes and characterizing aspects of athletic training in men's volleyball are described, differentiating the relevant aspects in the off-season phase from the competitive one. The phases and contents have been distinguished, describing in detail the different training microcycles

Tiro o lancio del giavellotto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Javelin throwing techniques

 

Gaetano D'Imperio

66

 L’articolo prende in considerazione la complessità dell’azione usata per scagliare il giavellotto in gara. La poliarticolarità che viene richiesta cambia a seconda delle caratteristiche o capacità dell’atleta. Il lancio vicino a presupposti coordinativi, il tiro vicino  a quelli prevalentemente condizionali saranno visibili in competizione alle prossime Olimpiadi di Tokio. Pertanto l’occhio dello spettatore interessato potrà cogliere così le peculiarità o i vantaggi dell’una o dell’altra tecnica. L’osservazione attenta sui campi di gara, dei filmati e la preparazione degli atleti obbliga il tecnico a standardizzare la tecnica adattandola alle abilità degli atleti. Il riferimento agli altri sport e le affinità biomeccaniche riconducibili al lancio o al tiro, avvalorano la dicotomia che inevitabilmente si viene a creare negli allenamenti e conseguentemente in gara nello scagliare il giavellotto

The article takes into consideration the complexity of the action used to throw the javelin in the competition. The polyarticularity required changes according to the athlete's characteristics or abilities. The "shot" related to coordinative requirements, the throw  to the predominantly conditional ones will be visible in competition at the next Tokyo Olympics. Therefore the eye of the interested viewer will be able to grasp the peculiarities or advantages of one or the other technique. The careful observation of the competition fields, of the videos and the preparation of the athletes obliges the coaches to standardize the technique adapting it to the skills of the athletes. The reference to other sports and the biomechanical affinities attributable to throwing or shooting, corroborate the dichotomy that is inevitably created in training and consequently in the competition in throwing the javelin.

 Il polso del tennista

 

 

 

 

 

The tennis player's wrist

 

Simone Cigni, Rodolfo Lisi, Luciano Lucania

72

 Il polso del tennista è parte di una catena cinetica prossimo-distale che consente all’arto superiore, integrato con le restanti strutture muscolo-tendinee coinvolte nel gesto atletico, di gestire la funzionalità dinamica mirata al raggiungimento del risultato sportivo. Tutto il corpo è ovviamente impegnato in questa funzionalità, in cui ciascun distretto anatomico contribuisce in relazione a stabilità, efficienza e dinamica. 

The tennis player's wrist is part of a near-distal kinetic chain that allows the upper limb, integrated with the remaining muscle-tendon structures involved in the athletic gesture, to manage the dynamic functionality aimed at achieving the sports result. The whole body is obviously engaged in this functionality, in which each anatomical district contributes in relation to stability, efficiency and dynamics.

La bilancia energetica

 

 

 

 

 

 

 The energy balance

Michele Marro

78

 Anni fa gli aspetti neuronali, endocrini, metabolici e i disturbi correlati erano valutati singolarmente, indipendentemente gli uni dagli altri. Le recenti scoperte scientifiche hanno evidenziato come, al contrario, sia una visione integrata di questi tre sistemi a dare nuove possibilità d’intervento nella gestione della salute e della prestazione sportiva. La finalità di questo articolo è imparare a conoscere quanta energia occorre all’organismo per fornire elevate prestazioni e quali siano i meccanismi che regolano accumulo o spesa energetica.

Years ago the neuronal, endocrine, metabolic aspects and their related disorders were examined individually, independently of each other. Recent scientific studies have shown that, on the contrary, it is one integrated vision of these three systems to give new possibility of intervention in the management of health and sports performance. The purpose of this article is learn how much energy is needed to the body to provide high performance and what are the mechanisms that regulate energy storage or expenditure.

Effetto di due settimane di allenamento di sprint ripetuti sulla percezione dello sforzo dei calciatori  

Effects of two weeks of training of repeated sprints on the perception of effort in the players

Ermanno Rampinini

80

Basato su/based on: 

 Systematic Reductions in Differential Ratings of Perceived Exertion Across a 2-Week Repeated-Sprint Training Intervention That Improved Soccer Players’ High-Speed Running Abilities McLaren SJ, Taylor JM, Macpherson TW, Spears IR and Weston M; Int J Sports Physiol Perform, https://doi.org/10.1123/ijspp.2019-0568.

 

Ripensando all’editoriale che il nostro direttore ha scritto a fine marzo per la rivista Il Nuovo Calcio di aprile, dobbiamo constatare  che il titolo (“Il mese che non c’è”) è ormai obsoleto. Avevamo fiducia in un’evoluzione positiva di questa epidemia… che, in realtà, è diventata pandemia. Il periodo di “stop forzato” sarà certamente più lungo e il ritorno alla normalità ancora di più. La vita di tutti i giorni si è fermata, sport compreso, ci mancherebbe. Le Olimpiadi di Tokyo (cui abbiamo dedicato un’iconica copertina) sono state rinviate al 2021 come gli Europei di calcio. I campionati e le manifestazioni della maggior parte delle discipline sportive sono bloccati: calcio, basket (NBA inclusa), pallavolo, automobilismo e motociclismo, golf, ciclismo hanno “chiuso” – temporaneamente – i battenti.

Questo non solo per lo sport ad alto livello,quello sotto i riflettori e a cui i media dedicano spazio: infatti, tutta l’attività sportiva – dilettantistica e amatoriale – dal semplice jogging con gli amici alle maratone più “celebri”, è stata “cancellata” dal COVID-19. E solo quando perdi una cosa, ti rendi conto di quanto era importante per te! Parliamo dei benefici dello sport per adulti e giovani, dell’attività all’aria aperta, della consuetudine al nostro “piccolo allenamento” quotidiano, del piacere di curare il proprio corpo e di stare bene con noi stessi… che ora rincorriamo con qualche sporadico esercizio nel soggiorno di casa. La situazione non è semplice, lo sappiamo tutti, ma il return to play sarà ancor più complicato, come ci confermano Giulio Sergio Roi e Gian Nicola Bisciotti nei due articoli che abbiamo “commissionato” sull’argomento: le linee guida dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e della Federazione dei medici italiani dovranno essere per forza di cose molto rigorose perché non si conoscono ancora bene i “danni” che il COVID-19 può aver fatto sul fisico di atleti positivi o asintomatici.

Crediamo che serviranno esami approfonditi per analizzare gli “strascichi” lasciati. Non sottovalutiamo nulla, d’altronde solamente le guerre mondiali in passato avevano fermato lo sport. Cosa riuscita in questo 2020 al Coronavirus.

Anche per quanto ci riguarda, abbiamo dovuto rimandare – e sottolineiamo il termine rimandare – il nostro convegno Scienza&Sport sull’allenamento fisico. Vorremmo già comunicarvi la nuova data, erano oltre 250 le iscrizioni ricevute, ma come tutti in questo periodo dobbiamo attenerci alle disposizioni delle autorità. Consapevoli che è indispensabile fare veramente squadra per tornare alla normalità. Questa sarà la vera vittoria da conquistare.

SCIENZA&SPORT N. 46 APRILE/APRIL 2020 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

COVID-19. La gravità della situazione.

 

COVID-19. The seriousness of the situation.

Giulio Sergio Roi

12

Cosa sono il COVID-19 e la SARS-COV2 e il punto di vista della scienza. I comportamenti da attuare, le attenzioni per il futuro. Con un monito: non sottovalutiamo la situazione.

What are COVID-19 and SARS-COV2 and the point of view of science. Behaviors to be implemented, attention for the future. With a warning: let's not underestimate the situation.

COVID-19. Una prospettiva critica dall'esperienza italiana e una "call for action"

 

COVID-19. A critical perspective from the Italian experience and a "call for action" 

Gian Nicola Bisciotti

16

Una serie di riflessioni che partono dalla presentazione alla comunità scientifica internazionale di un paper riguardo il COVID-19. I rischi che si correranno al termine della pandemia e le attenzioni da avere.

A series of reflections that start from the presentation of a paper on COVID-19 to the international scientific community. The risks we will face   at the end of the pandemic and the attention to pay.

I meccanismi di infortunio del legame crociato anteriore nel calcio maschile e femminile.

 

 

 

 

 

 

Anterior Cruciate Ligament (ACL) injury mechanism in male and female football (soccer): from biomechanics to prevention 

 

 

 

Francesco Della Villa, Davide Pisoni, Filippo Tosarelli, Alberto Grassi, Matteo Buckthorpe

20

La lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) è una delle lesioni legamentose al ginocchio più frequenti nel calcio. Questo infortunio ha un alto impatto mediatico (nel caso di atleti professionisti) e necessita generalmente di un intervento di ricostruzione chirurgica. I risultati funzionali riportati in letteratura sono lungi dall’essere perfetti ed il rischio di recidiva non è trascurabile. In questo contesto la comprensione del meccanismo di infortunio è il primo passo verso l’implementazione di programmi di riduzione del rischio di infortunio primario e secondario (re-infortunio) al LCA.

Anterior Cruciate Ligament (ACL) tear, is one of the most common knee ligament injuries in football. This injury has a large mediatic impact in professional football and generally requires surgery and a long functional rehabilitation. Functional outcomes are not satisfactory with a high risk of recurrence. Understanding the injury mechanism is the first step toward implementation of injury prevention programs to reduce primary and secondary injury risk (re-injury) of ACL.

L'allenamento della velocità cognitiva nel calcio 

 

 

 

 

The training of cognitive speed in football

Andrea Cattozzo, Lorenzo Sandri

30

 Si presentano i dati di uno studio pilota condotto per incrementare la velocità cognitiva con giovani calciatori. Utilizzando una particolare strumentazione applicata ai movimenti specifici del calciatore è emerso che è possibile influenzare questo tipo di prestazione dopo solo sei settimane di training, rispetto invece a quanto si verifica adottando programmi di allenamento tradizionali.

Data from a pilot study conducted to increase cognitive speed with young players. Using a particular instrumentation applied to the specific movements of the player, it emerged that it is possible to influence this type of performance after only six weeks of training, compared to what occurs by adopting traditional training programs.

Il progetto Waterball 

 

 

 

 The Waterball project 

Emilio Cecchini, Luigi Di Spirito

42

Il secondo anno del Progetto Waterball (WB) ha visto la proposta di esercitazioni più "specifiche" e collegate al gioco del calcio. Gli esercizi situazionali svolti sono stati preceduti da gesti motori con l'utilizzo della WB. I risultati ottenuti con gruppo di lavoro e di controllo.

The second year of the Waterball Project (WB) saw the proposal of more "specific" exercises related to the sport football. The situational exercises performed were preceded by motoric gestures using the WB. The results obtained with working group and control group.

Time match analysis e performance fisica.

  

 

 

 

 

Time match analysis and physical performance.

Carlo Simonelli, Francesca Penati

50

La pallavolo è uno sport intermittente dove, a fronte della durata della partita, le azioni anaerobiche di base, quali ad esempio i salti, sono intervallati da ampi tempi di recupero. In questa analisi si cercherà di capire se la durata della singola azione è determinante per la riuscita del punto o meno e se la durata del recupero tra un punto e il successivo riveste un ruolo importante per il positivo sviluppo del punto successivo. L’approccio statistico ci aiuterà a rispondere a queste domande.

 Volleyball is an intermittent sport where, despite of the length of the game itself, basic anaerobical actions, like jumps, are divided with big amounts of time to recover. In this analysis we’ll figure out if the lenght of the single action is determinant to win a rally and if the lenght of the recovery time is important to win the next rally. A statistical approach will help us to answer this questions.

Il fenomeno overtraining.

 

 

 

 

 

 

The overtraining phenomenon.

Michele Marro

58

La condizione di overtraining o burn out, oltre a danneggiare la performance sportiva, è pericolosa per la salute. Le evidenze scientifiche offrono nuove possibilità di intervento. Lo scopo di questo articolo è quello di illustrare una visione di tali concetti, illustrando molte delle variabili che ne sono alla base. Il tutto indicando le possibilità offerte dalle evidenze scientifiche in materia, per consentire agli staff di garantire agli atleti il mantenimento della condizione di salute e prestazione.

The condition of overtraining or burn out, besides damaging the performance, is a danger for health. Scientific evidence offers new possibilities for intervention. The purpose of this article is to illustrate a view of those concepts, outlining many of the variables that are at the base. All indicating the possibilities offered from the scientific evidence on the subject, to allow staff to guarantee athletes the maintenance of the condition of health and performance.

L'influenza delle emozioni durante una partita di volley.

 

 

 

 

 

 

The influence of emotions during a volleyball match.

Federica Lucarelli, Paola Vago, Francesco Casolo

62

La ricerca osserva se esiste una correlazione tra emozione provata dalle giocatrici e risultato della competizione sportiva. È stata presa in esame la Igor Volley Novara, analizzando due partite emblematiche, tramite osservazione; analisi e codificazione di ogni espressione facciale. Risulta che le espressioni facciali relative alla gioia e alla sorpresa favoriscono un abbassamento della tensione e la gestione dello stress, senza di esse la squadra non mantiene un equilibrio emotivo in campo. 

Research observes whether there is a correlation between the emotions experienced by the players and the result of the sports competition.Igor Volley Novara was examined, analyzing two emblematic matches, through observation, analysis and coding of each facial expression. It turns out that the facial expressions related to joy and surprise favor a lowering of tension and stress management, without them the team does not maintain an emotional balance on the pitch.

Senior Fitness versus Health Fitness Tecnologico

 

 

 

 

 Senior Fitness versus Technological Health Fitness.

Alessandro De Paulis

68

Il declino delle capacità fisiche che è connesso al fenomeno dell’invecchiamento può, talvolta, compromettere le normali attività quotidiane dei soggetti over 60, incidendo sul loro stile di vita. L’attività fisica adattata è una modalità importante per contrastare questa situazione. Proporre dei lavori efficaci partendo da una valutazione accurata del soggetto lo è ancora di più. L’analisi del Senior Fitness test di contro all’Health Fitness Test.

The decline in physical abilities that is connected to the phenomenon of aging can sometimes compromise the normal daily activities of people over 60, affecting their lifestyle. Adapted physical activity is one important modality to counteract this situation. To propose effective exercises starting from an accurate evaluation of the subject is even more so. The analysis of the Senior Fitness test opposed to the Health Fitness Test.

Capacità aerobica in età evolutiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

Aerobic capacity in children and adolescences.

Matteo Giuriati, Nicola Lovecchio, Walter Stacco e Adam Kawczynski

76

 Il picco di assorbimento dell'ossigeno è riconosciuto a livello internazionale come il criterio di misura dell'idoneità cardiorespiratoria giovanile. La valutazione e l'interpretazione del picco di assorbimento dell'ossigeno in relazione ad altre variabili correlate alla salute sono, inoltre, ben documentate anche se la normalizzazione per il peso non è un approccio sempre corretto. Questo tipo di scaling può fuorviare l’interpretazione dei dati e quindi le raccomandazioni per la promozione della salute giovanile. Discutiamo le prove scientifiche pertinenti e le interpretazioni che sono emerse da un’analisi della letteratura


 The oxygen uptake peak is internationally recognized as the measure of youth cardiorespiratory fitness. The assessment and interpretation of the oxygen uptake peak in relation to other health-related variables are also well documented even if normalization for weight is not always a correct approach. This type of scaling can mislead the interpretation of the data and therefore the recommendations for the promotion of youth health. We discuss the relevant scientific evidence and interpretations that have emerged from an analysis of the literature.

Distribuzione del carico esterno in allenamento e in partita in una squadra di calcio.

 

 

Distribution of external load distribution in training and match in a football team.

Ermanno Rampinini

80

Basato su/Based on:

Distribution of external training load during acquisition training sessions and match play of a professional soccer team

Castillo D, Raya-Gonzalez J, Weston M and Yanci J; J Strength Cond Res, 2019 Aug 29[Online ahead of print]. Doi:10.1519/JSC.0000000000003363.

 

Analisi biomeccanica dello slalom gigante nello snowboard. 

 

  

 

 

Biomechanical analysis of the giant slalom in snowboarding.

Marta Simsig

86

Lo scopo di questo lavoro è uno studio specifico del gesto tecnico dello snowboard nello slalom gigante parallelo analizzando i tempi e gli angoli articolare e confrontando un gruppo di élite con uno di amatori attraverso l’utilizzo di unità di misura inerziali (IMU). I partecipanti allo studio sono stati 5 agonisti della squadra nazionale italiana di snowboard parallelo e 4 amatori. I risultati hanno mostrato i possibili parametri tecnici più importanti ai fini della prestazione.

The purpose of this work is a specific study of the technical gesture in snowboard giant slalom. We analyzed the times and the joint angles comparing a group of elite athletes and some amateurs by using inertial unit of measurement (IMU). The participants were 5 agonistic athletes of the Italian parallel snowboard national team and 4 amateurs. The results have shown the most relevant technical parameters regarding the performance.

 

Scienza&Sport inizia questo nuovo anno di pubblicazione con un restyling grafico che speriamo possa riscontrare il gradimento dei nostri lettori. La prima copertina del 2020 l'abbiamo voluto dedicare a Lewis Hamilton, che ha conquistato il suo sesto mondiale piloti. Tra l'altro, nella rivista si trova un interessante articolo di Maurizio Fornara e Paola Vago sulla capacità di reazione e il suo allenamento per i piloti. Spesso ci si dimentica che anche loro sono degli atleti ma noi addetti ai lavori sappiamo che dietro la prestazione di qualsiasi sportivo c'è un lavoro determinante per migliore e raggiungere i propri traguardi. Altri articoli sono dedicati agli sport pallamano, tennis, pallacanestro mentre diversi contributi si occupano di allenamento in generale. Nell'articolo sul tema alimentazione, invece, Donatella Polvara ci parla di come mantenere la performance durante l'alpinismo estremo.

Naturalmente non mancano i contributi "Letto e Commentato" e "Speciale Icaro 2019" mentre da questo numero abbiamo inserito la nuova rubrica "La finestra su Il Nuovo Calcio". Per  "I nostri appuntamenti", invece, proponiamo il report del nostro corso GPS tenutosi con grande successo di partecipazione agli inizi di novembre a Milano. Infine, ricordiamo a tutti il 5° Convegno Scienza&Sport che si svolergà il prossimo 28 marzo a Milano. Informazioni dettagliate a partire da metà febbraio su questo sito.

 

SCIENZA&SPORT N. 45 GENNAIO/JANUARY 2020 - ABSTRACT (ITA/ENG)

 

NUMERO/ISSUE

N. 45 GENNAIO/JANUARY 2020

 

 

TITOLO ARTICOLO/ TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PAG.

ABSTRACT

La capacità di reazione nel motorsport

 

 

 

 

 

 

 

The reaction capacity in motorsport

 

Maurizio Fornara, Paola Vago

24

L’automobilismo sportivo è una delle discipline maggiormente impegnative a livello fisico e mentale. Per molti anni i piloti non sono stati considerati veri e propri atleti e ancora oggi alcuni non li reputano tali, motivo per cui sono stati raramente oggetto di studio. Ora invece possiamo finalmente confermare che i piloti sono atleti a tutti gli effetti e che gli allenamenti cui sono sottoposti non servono solo per migliorare la prestazione di guida ma anche per garantire la loro sicurezza e quella dei loro colleghi.

Sports car racing is one of the most physically and mentally demanding disciplines. For many years, pilots have not been considered true athletes and even today some do not consider them as such, which is why they have rarely been studied. Now, however, we can finally confirm that the drivers are athletes in all respects and that the training they undergo is not only used to improve driving performances but also to guarantee their safety and that of their colleagues.

Attivazione neuromuscolare e prestazione di salto verticale. Uno studio sperimentale su giocatori di pallamano d’èlite

 

  

 

 

 

Neuromuscular activation and vertical jumping performance. An experimental study on èlite handball players.

 

 

Carlo Simonelli, Arianna Formenti

30

La pallamano è uno sport intermittente su base aerobica, dove le azioni anaerobiche come salti, scatti, lanci, duelli e contatti, sono fondamentali in ogni fase della performance. Tutte queste attività sono espresse in maniera sub-massimale; risulta quindi fondamentale procedere con una fase adeguata di attivazione per essere immediatamente performanti. In questo articolo, un riscaldamento “classico” verrà confrontato con due tipi di attivazioni più moderne, a parità di tempo, per una miglior prestazione.

Handball is an intermittent sport on an aerobic basis, where anaerobic actions such as jumps, jerks, throws, duels and contacts are fundamental in every phase of the performance. All these activities are expressed sub-maximally; it is therefore essential to proceed with an adequate activation phase to be immediately performing. In this article, a "classic" warm-up will be compared with two more modern types of activations, for the same amount of time, for better performance.

Analisi del carico esterno e dell’efficacia gestuale in un gioco pre-sportivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Analysis of the external load and effectiveness of movement in a pre-sports game

Danilo Pappalettera

36

Sono sempre meno i ragazzi in età evolutiva che svolgono attività destrutturate, o di gioco deliberato, sia in ambienti pubblici (strade, parchi, cortili), sia nelle varie associazioni sportive, dove si predilige uno stile d’insegnamento maggiormente improntato sulla pratica e sul comando, piuttosto che sulla risoluzione dei problemi. Partendo da questa problematica, questo studio propone ad un gruppo di giovani tennisti, un gioco deliberato da svolgere in due modalità differenti, analizzandone gli effetti per ciascuna delle due modalità, in riferimento al carico esterno e all’efficacia gestuale attraverso l’utilizzo della tecnologia GPS e della video analisi.

 

This study introduced a deliberate play performed by twelve young tennis players in two different ways. The purpose was to analyze the effects of the deliberate play in terms of external load and effectiveness of movement through GPS technology and video analysis.

Forza esplosiva e velocità nell’entrata in terzo tempo

 

 

 

  

 

 

 

 

  

 

 

 

 

Explosive force and speed in the third time

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Alfio Cazzetta

42

In questo lavoro si vuole mettere in risalto come la scelta dell’azione e del gesto tecnico, non dipenda solo dalle capacità cognitive, ma anche dalle capacità condizionali, prima fra tutte, la forza. La mente decide ma la forza, permette di realizzarla: dal pensiero all’azione. Nel basket in un’entrata rapida in terzo tempo, specie con partenza da fermo, è la forza esplosiva che permette la giusta tecnica e la giusta velocità esecutiva: Il livello della forza influenza la tecnica del gesto.

In termini semplici, le capacità condizionali sono alla base dell’apprendimento motorio, sia per le azioni esplosive (forza esplosiva), sia nell’esecuzione della tecnica nel corso della partita (resistenza). Dalla tecnica pensata, alla tecnica realizzata, bisogna adattare il tutto alle capacità condizionali dell’atleta. Lo sviluppo della forza e della sua velocità, permettono una continua evoluzione del gesto tecnico. 

 

This work wants to highlight as the choice of action and technical gesture doesn’t depend only by the cognitive abilities, but also by the conditional ones, first of all the strength. The mind decides, but the strength permits to realize it: from the mind to the action. In the basketball in a fast third-time entry, especially starting from a standstill, it’s the explosive strength which permits the right technique and the right executive speed: the strength level influences the gesture technique.

In simple terms, the conditional capacities are to the base of motor learning,  both for the explosive actions (explosive strength), and in the execution of the technique during the match (resistance). From the designed technique, to the realized one, you have to adapt it all to the conditional abilities of the athlete. The development of force and its speed, allows a continue evolution of the technical skill.

Kettlebell. Training and power

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luca Petito

48

La potenza è la più importante qualità da sviluppare in tutti gli sport di prestazione e allenarla richiede un corretto approccio metodologico nonché una adeguata progressione dei carichi. Analizzando la letteratura scientifica disponibile si cercherà di capire se il famoso kettlebell training è uno strumento che si presta efficacemente a tale scopo o se sia opportuno sostituirlo o affiancarlo a metodiche più valide, preferendo il suo utilizzo in ambiti dove i suoi benefici sono comprovati. 

Power is the most important quality to be developed in all performance sports and its training requires a correct methodological approach and an adequate progression of loads. Analysing the available scientific literature we will try to understand if the famous kettlebell training is an instrument that lends itself effectively to this purpose or whether it is appropriate to replace it or accompany it with more valid methods, preferring its use in areas where its benefits are proven.

Velocity based training. Dalla definizione alla metodologia.

 

 

 

 

 

 

Velocity based training. Definition and methodologies

 

 

 

Paolo Traficante, Italo Sannicandro

52

Lo studio, partendo dalla definizione di Velocity Based Training, delinea i criteri metodologici che ne distinguono l’approccio, rispetto alle metodologie tradizionali di assegnazione del carico.

La diffusione di questa metodologia di controllo e di sviluppo delle performance di forza risulta più vantaggiosa sia nella gestione di gruppi numerosi, sia per monitorare l’evoluzione del valore di 1RM.

 

The study, starting from the Velocity Based Training definition, outlines the methodological criteria that distinguish this approach respect to the traditional methods of load detection. The diffusion of this control methodology and development of strength performances is more advantageous both in the management of large groups and to monitor the evolution of the 1RM value.

 

Relazioni tra prestazione visiva, abilità motoria e attività fisica in soggetti in età scolare 

 

 

 

 

 

Correlation between visual performances, motor skills and physical activity in school-age subjects.

 

Francesco Campa, Alberto Vergnano, Rita Toni, Lucia Calogero

64

Questo studio aveva l’obiettivo di valutare parametri di performance visivi e motori e la loro relazione con la tipologia e la quantità di attività fisica praticata in 627 soggetti in età scolare. I risultati dimostrano mostra come migliori performance motorie siano correlate con una maggiore quantità di attività fisica praticata. Inoltre performance visive ottimali corrispondono a capacità motorie elevate.

This study aimed to evaluate visual and motor performance parameters and their relationship with the type and amount of physical activity practiced in 627 school-age subjects. The results show that better motor performance correlates with a greater amount of physical activity. Furthermore, optimal visual performances correspond to high motor skills.

Un metodo per mantenere la performance durante l’alpinismo estremo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A method to maintain performance during extreme mountaineering

Donatella Polvara

72

Un sistema standardizzato e valido di alimentazione in altissima quota è utile per supportare l’alpinista durante il periodo di acclimatamento, per evitare il calo di forze, mantenere efficiente l’attenzione cerebrale, limitare la formazione di acido lattico a livello muscolare e quindi mantenere costanti nel tempo le prestazioni, migliorando  l’efficienza di scalata, riducendo i tempi per raggiungere la vetta. Così diminuisce pure il rischio di disidratazione, congelamento, e perdita delle attività cerebrali oltre la Death Line. Il progetto di studio ha visto nel mese di ottobre 2016 un uomo di 33 anni scala il Manaslu (8163) metri in solitario senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare e raggiungere la vetta, in completo stile alpino, utilizzando un’alimentazione per basata sui diversi principi nutrizionali. 

L’alpinista ha superato la fase di acclimatamento e quella di recupero tornando al campo base senza riportare danni fisici, dovuti al freddo e alle condizioni estreme. A solid and standardized high-altitude nutritional plan is useful to support the mountaineer during the naturalization period, to avoid fatigue, keep brain attention and limit the lactic acid creation to keep a high standard of performance thought time, maintaining hiking efficiency, reducing the time frame to reach the summit. This helps also to avoid dehydration, freezing and loss of mental activity beyond the Death Line. In this study, on October 2016, a 33 years old man climbed the Manaslu (8163 mt.), alone, with no oxygen supply and reached the summit in pure mountaineer based on different nutritional principles. The mountaineer acclimated in a short time and reached the basecamp reporting no physical damages due to cold and extreme conditions. 

Relazioni tra giorni di allenamento e re-infortunio nel corso della partite di calcio 

Relations between training days and re-injury during football matches

Ermanno Rampinini

76

 Basato su/based on: 

Few training sessions between return to play and first match appearance are associated with an increased propensity for injury: a prospective cohort study of male professional football players during 16 consecutive seasons Bengtsson H, Ekstrand J, Walden M and Hagglund M; Br J Sports Med, 2019 Aug 29. pii: bjsports-2019-100655. doi: 10.1136/bjsports-2019-100655. [Epub ahead of print]  

       

Confronto tra recupero passivo e attivo dopo un allenamento di forza ad alto volume per gli arti superiori

 

 

 

 

 

Upper-body resistance exercise reduces time to recover after a high-volume bench press protocol in resistance-trained men

Francesco Griggio

82

 Scopo di questo studio è stato quello di confrontare due strategie di recupero dopo una seduta ad alto volume per l’upper body. Venticinque soggetti sono stati assegnati o al gruppo del recupero attivo o a quello del recupero passivo e hanno eseguito un allenamento alla panca piana ad alto volume. Sono state effettuate misurazioni di forza, potenza e della morfologia muscolare prima dell’allenamento, 15 min, 24h e 48h dopo l’esercizio. Il recupero post esercizio è accelerato in AR rispetto a PR. 

Aim of this study was to compare the effects of active and passive strategies on the recovery response after a high-volume bench press protocol. Twenty-five resistance-trained men  performed a high-volume bench press session. They were assigned to an active or to a passive recovery group. Muscle performance and morphology were measured before exercise, 15 min, 24-hour and 48-hour post-exercise. Post-exercise recovery of both strength and power was accelerated in AR compared with PR.

Sono undici anni che Scienza&Sport cerca di fare informazione e formazione. Che prova a rendere pratico ciò che dice la scienza attraverso le sue ricerche, a volte non troppo vicine al campo. La nostra missione di sempre, infatti, è stata proprio quella di fare una “divulgazione di qualità”: di questo va dato merito a tutti gli autori che da oltre un decennio si sono alternati sulle pagine della nostra rivista. In questo numero che chiude l’anno solare, insieme al classico “Sommarione” che vi permette di vedere i titoli di tutti i nostri articoli, abbiamo voluto incentrare l’attenzione sulla disciplina più seguita, praticata e con più evidenze scientifiche in merito: il calcio. Con alcune “chicche” extra-settore: la preparazione fisica negli astronauti di Ismaele Morabito e Andrea Piccinno e la resilienza nello sport di Letizia Conti (con Moreno Martinelli e Paola Vago), che trae spunto da una sua ricerca su tennis e disabilità.

Sempre collegato al nostro fine ultimo, quello di “rendere la scienza alla portata di tutti”, Elena Casiraghi, nostra storica collaboratrice, ha ultimato il Quarto Indispensabile di Scienza&Sport, disponibile tra pochi giorni, dal titolo “Strategie nutrizionali nel calcio. Favorire la salute, migliorare la performance”. Un testo, di facile lettura, che prende spunto dalla scienza per dare utili consigli alimentari per la prestazione a tutti coloro che si occupano di calcio, dall’allenatore al preparatore, dal calciatore (giovane o adulto) al genitore.

 

SCIENZA&SPORT N. 44 OTTOBRE/OCTOBER 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

TITOLO ARTICOLO/TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PP.

ABSTRACT

Il ruolo della preparazione fisica negli astronauti

 

 

 

 

 

 

The role of physical training in astronauts

Ismaele Morabito

22-29

L’esposizione alla microgravità, durante il volo nello spazio, determina un indebolimento del sistema cardiovascolare e neuromuscolare, che porta ad un declino dei livelli di physical fitness. L’allenamento fisico negli astronauti viene utilizzato come un’effettiva contromisura a tali adattamenti per ottimizzare le performance e preservare lo stato di salute sia durante la missione che al ritorno sulla Terra.

Exposure to microgravity, during flights in space, causes a weakening of the cardiovascular and neuromuscular system, which leads to a decline in physical fitness levels. Physical training in astronauts is used as an effective countermeasure to these adaptations to optimize performance and maintain health both during the mission and on return to earth.  

Calcio giovanile, gestione dell’ansia e stili attentivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Youth football, anxiety management and attention styles

Salvatore Principato 

32-39

L’obiettivo di questa ricerca - svolta su un gruppo di 200 giovani calciatori under 15; 100 di livello professionistico e 100 di livello dilettantistico, al quale sono stati contrapposti “DUE GRUPPI di CONFRONTO, uno costituito da 200 adolescenti praticanti SPORTS INDIVIDUALI ed uno costituito da 200 adolescenti NON SPORTIVI -  era quello di verificare quanto GESTIONE DELL’ANSIA ed orientamento dei differenti STILI ATTENTIVI, siano dei fattori positivi, in ambito sportivo e nel calcio giovanile in particolare, capaci di favorire una buona performance. 

The aim of this research - carried out on a group of 200 young players under 15; 100 of professional level and 100 of amateur level, which were contrasted by "TWO COMPARISON GROUPS, one consisting of 200 teenagers practicing INDIVIDUAL SPORTS and one consisting of 200 NON SPORTING teenagers - was to verify how much ANXIETY MANAGEMENT and orientation of the different ATTENTIVE STYLES, are positive factors, in sports and youth football in particular, capable of promoting good performance.

5 metri running shuttle test (Navetta Australiana)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 meter running shuttle test (Australian shuttle)

 

Mattia Toffolutti, Sandro Bedin

40-45

Un test piuttosto intenso come la navetta australiana può essere un ottimo strumento di indagine per analizzare le qualità aerobiche,  anaerobiche e di forza  dei giocatori di calcio.

Il seguente articolo è frutto di curiosità e necessità : curiosità nella ricerca di mezzi e metodi sempre più sport specifici ; necessità è dettata dalla poca strumentazione che la maggior parte dei preparatori fisici hanno a disposizione per fotografare i propri atleti.Il 5msrt test è un contenitore di molte qualità che vanno dal centrale al periferico senza però tralasciare il neuromuscolare e l’agility.

A rather intense test like the Australian shuttle can be a excellent investigation tool to analyze the aerobic, anaerobic and strength qualities of soccer players.The following article is the result of curiosity and necessity: curiosity in the search for more and more specific sports means and methods; the need is dictated by the little equipment that most physical trainers have available to photograph their athletes. The 5msrt test is a container of many qualities that go from the central to the peripheral without however neglecting the neuromuscular and agility.

La prevenzione nei giovani calciatori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prevention in young footballers

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ruben Allois, Luca Beratti, Federico Abate Daga, Massimiliano Gollin

46-50

La lesione muscolare rappresenta la tipologia di infortunio più frequente nel calcio. Lo staff medico è sempre alla ricerca di programmi di prevenzione. Lo scopo di questo studio è identificare uno screening preventivo del giovane calciatore. Vengono confrontati l’arto calciante con l’arto di appoggio, correlando: la lunghezza del passo, l’estensibilità mono-laterale ischio-crurale, il controllo propriocettivo e la morfologia del rachide. Sono stati reclutati 20 calciatori, iscritti ad una scuola calcio, valutati con i seguenti test: Gait analysis, analisi baro-podometrica e stabilometrica, test di mobilità articolare degli art inferiori e la valutazione morfo-funzionale del rachide. L'analisi statistica mostra una differenza statisticamente significativa nell'articolazione Coxo-femorale, misurata con la goniometria. La prevenzione nel calcio è utile per ridurre gli infortuni. L’allenamento delle capacità condizionali, creano un quadro preventivo nel giovane atleta. L’obbligo di studiare la differenza di queste capacità tra arto dominante ed arto appoggio è necessario per lo sviluppo motorio.

Muscle injuries are the most common type of injury in football. The medical staff is always looking for prevention programs. The purpose of this study is to identify a preventive screening of the young footballer. The kicking limb is compared with the supporting limb, correlating: the length of the step, the ischio-crural mono-lateral extensibility, the proprioceptive control and the morphology of the spine. 20 footballers of a football school were enrolled, evaluated with the following tests: gait analysis, baro-podometric and stabilometric analysis, joint mobility test of the lower limbs and the morpho-functional evaluation of the spine. Statistical analysis shows a statistically significant difference in the coxo-femoral joint, measured with goniometry. Prevention in football is useful for reducing injuries. The training of conditional abilities creates a preventive framework in the young athlete. The obligation to study the difference in these capacities between the dominant limb and the support limb is necessary for motor development.

Il cambio di direzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The change of direction

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Corabi, Athos Trecroci

52-56

Il cambio di direzione è un movimento complesso e rappresenta un fondamentale pattern motorio per il calciatore. In partita, un calciatore abile ad eseguire tale gesto, nel minor tempo e con ottimale efficacia, otterrà notevoli vantaggi rispetto all’avversario. Tuttavia, la valutazione da campo necessita sempre di più di strumenti facili e che diano informazioni spendibili senza rischiare di cadere in conclusioni errate. In questo senso, il COD Deficit acquisisce un’importanza strategica nel valutare in maniera plastica l’abilità di cambiare direzione eliminando il contributo dell’accelerazione, la quale potrebbe rappresentare un fattore confondente soprattutto nel confronto fra i giovani calciatori. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare attraverso l’impiego del COD Deficit potenziali differenze fra diversi gruppi d’età, comprendendo U14, U15, U16, U17 e U18.

The change of direction is a complex movement and represents a fundamental motor pattern for the player. During the game, a footballer able to perform this gesture, in the shortest time and with optimal efficiency, will obtain significant advantages compared to the opponent. However, field evaluation increasingly requires easy tools that give usable information without risking falling into wrong conclusions. In this sense, the COD Deficit acquires strategic importance in assessing the ability to change direction in a plastic way by eliminating the contribution of acceleration, which could be a confounding factor especially in the comparison between young players. The purpose of this study was to evaluate potential differences between different age groups through the use of COD Deficit, including U14, U15, U16, U17 and U18.

Il modello prestativo e la comparazione tra calciatori Primavera e professionisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Performance model and comparison between Primavera and professional players

Ciro Hosseini Varde’I, Filippo Santinelli, Narco Giovanelli, Riccardo Izzo

58-62

Nell’ultimo decennio l’utilizzo di nuovo tecnologie è diventato cruciale per l’analisi della performance fisica, tattica e tecnica del calcio. Il continuo monitoraggio della prestazione sport-specifica porta alla strutturazione di un modello prestativo (MP). Un modello prestativo è un sistema o gruppo di elementi interdipendenti che riuniti assieme però, non sono la semplice somma delle sue componenti, per questo qualsiasi azione effettuata su un qualsiasi elemento del modello andrà inevitabilmente ad influenzare (positivamente o negativamente) tutto il sistema. Conoscere il MP fisico del gioco del calcio permette agli staff di poter modellare allenamenti sempre più vicini alla richiesta di gara. Per questo la continua analisi del medesimo deve portare a valutazioni e successivi cambiamenti nelle metodologie di allenamento siano esse di natura tattica, tecnica che fisica. L’obiettivo di questo studio era quello di comparare il carico esterno espresso da squadre del campionato di primavera con quello dei professionisti dei massimi campionati europei. L’analisi è stata effettuata tramite l’utilizzo di GPS K-Sport Universal 10 Hz su tre squadre militanti nel campionato Primavera italiano. Sono state analizzate 10 gare per ognuna delle tre squadre selezionate durante la stagione 2017/2018 del campionato Primavera. Per ogni gara sono stati utilizzati 10 GPS 10 Hz, uno per ogni giocatore, escludendo il portiere, solo i dati dei giocatori che hanno giocato l’intera gara sono stati presi in considerazione.

During last decade the use of new technologies, become crucial to define physical performance, tactics, and technique in football. The continuous monitoring of sports-specific performance leads to the structuring of a performance model. A performance model is a system or group of interdependent elements which, when combined together, are not the simple sum of its components, so any action taken on any element of the model will inevitably influence (positively or negatively) the whole system. Knowing the performance model of football has allowed the staff to be able to modulate trainings closer to the request of matches. For these reasons a continuous analysis, must lead to evaluations and subsequent changes in training methods. The aim of this study was to compare external load performance from matches between young professional players (Primavera) and professional players from European leagues. Data from Primavera were collected using K-Sport 10 Hz GPS (K-Sport Universal, Italy) using as a sample of three Italian youth teams. Were analysed 10 games for each youth teams from Italian Primavera Championship 2017/2018. For every game was used one 10 Hz GPS (K-Sport Universal, Italy) for each player, except goalkeeper and were recorded only data from players that perform all the game.

Lo squat jump e la performance degli arti inferiori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Squat jump and the performance of the lower limbs

 

 

 

Marco Gidoni, Andrea Ceresolo, Renatop Caporro, Roberto Russo

64-69

Sempre più nelle ultime decadi nel mondo sportivo ci si dedica non solamente alla valutazione della prestazione sotto il punto di vista del risultato, ma gli atleti di tutte le discipline si stanno focalizzando sull’analisi globale dei risultati al fine di rimanere ai vertici della categoria. Ne consegue che le metodiche di analisi, sempre più avanzate, possono aiutare gli atleti e i preparatori a creare il protocollo di lavoro più personalizzato e corretto possibile. L’evoluzione della tecnologia permette, al giorno d’oggi, di avere una mole di dati sempre maggiore, più precisa ed accurata possibile; tuttavia, tale mole così minuziosa, potrebbe allontanare il tecnico dall’overview generale dell’analisi del gesto in quanto verrebbero meno le motivazioni primarie per cui è stata condotta l’analisi stessa. In questo intervento, partendo dall’analisi del salto verticale, passando per l’evoluzione delle sue metodiche di valutazione, si arriva a trattare quali dati al giorno d’oggi possono essere più significativi ed efficaci sia per l’analisi di gesti motori sportivi, sia per l’analisi in soggetti problematici che necessitano di un percorso terapeutico mirato, chiaro ed efficace.

More and more in the last decades in the sports world, not only have we dedicated ourselves to evaluating performance from the point of view of results, but athletes of all disciplines are focusing on the global analysis of results in order to remain at the top of the category. It follows that the increasingly advanced analysis methods can help athletes and coaches to create the most personalized and correct working protocol possible. The evolution of technology allows, nowadays, to have an ever increasing amount of data, as precise and accurate as possible; however, such a meticulous amount, could lead the technician away from the general overview of the analysis of the gesture as the primary reasons for which the analysis was conducted would disappear. In this intervention, starting from the analysis of the vertical jump, passing through the evolution of its evaluation methods, we get to treat which data today can be more significant and effective both for the analysis of sports motor gestures, both for the analysis in problematic subjects who need a targeted, clear and effective therapeutic path.

La resilienza nello sport

 

 

 

 

 

 

 

Resilience in sport

Letizia Conti, Moreno Martinelli, Paola Vago

70-76

La resilienza è una capacità fondamentale per riprendersi in seguito a gravi traumi e avversità della vita ed infortuni, ostacoli e sconfitte che si presentano durante la carriera sportiva di ogni atleta. Questo articolo si propone di presentare uno studio completamente innovativo dal punto di vista metodologico per analizzare tutti gli aspetti caratteristici di questo fenomeno nel tennis e nel tennis in carrozzina.

Resilience is a fundamental ability to recover after serious traumas and adversities in life and accidents, obstacles and defeats that occur during the sports career of each athlete. This article aims to present a completely innovative study from a methodological point of view to analyze all the characteristic aspects of this phenomenon in tennis and wheelchair tennis.

Attività motoria preventiva e adattat in soggetti con neoplasie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preventive and adapted motor activity in subjects with malignancies

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Marseglia

78-83

Le neoplasie rappresentano uno dei maggiori problemi per la salute delle persone nella società attuale; le attività fisiche preventive e adattate potrebbero essere d’aiuto nella diminuzione dell’incidenza agendo dapprima sugli stili di vita e fattori di rischio e successivamente sul miglioramento della qualità della vita nei sopravvissuti. Questo articolo vuole dirigere l’attenzione verso i cambiamenti biologici indotti dall’attività fisica, le metodologie e i contenuti finalizzati a garantire una corretta pratica motoria in persone affette da neoplasie alla prostata e al seno.

Neoplasms represent one of the biggest problems for people's health in today's society; preventive and adapted physical activities could help in reducing the incidence by acting first on lifestyles and risk factors and subsequently on improving the quality of life in survivors. This article aims to direct attention towards biological changes induced by physical activity, methodologies and contents aimed at ensuring correct motor practice in people suffering from prostate and breast cancer.

L’integrazione alimentare per il calcio

 

 

 

 

 

 

 

Food supplementation for football

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elena Casiraghi

84-87

L’utilità di assumere degli integratori specifici per il calciatore per incrementare la sua performance. Si parlerà dell’importanza della creatina e dei suoi dosaggi, della beta-alaninae del bicarbonato di sodio. Inoltre, si spiegherà perché la caffeina, assunta con le corrette modalità in diverse forma, abbia dei benefici importanti. Attenti sempre però alle reazioni intestinali dei singoli individui.

 

The usefulness of taking specific supplements for the player to increase his performance. Wewill talk about the importance of creatine and its dosages, beta-alanine and sodium carbonate. Furthermore, it will be explained why caffeine, taken in the correct way in different forms, has important benefits. Always be careful however to the intestinal reactions of individuals.   

Accelerazioni e fasi ad alta velocità negli SSG e nelle partite

 

 Accelerations and high intensity activities  in SSG and official matches

 

Ermanno Rampinini

88-92

Basato su/based on:

Differences in accelerations and high-intensity activities between small-sided games and peak periods of official matches in elite soccer players Dalen T, Sandmael S, Stevens TGA, Hjelde GH, Kjosnes TN and Wisloff U; J Strength Cond Res, 2019 Feb 6. doi: 10.1519/JSC.0000000000003081. [Epub ahead of print] 

Effetti preventivi e relazioni dose-risposta di un programma di allenamento neuromuscolare personalizzato

(Tesi classificatasi al 1° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2019)

 

 

 

Preventive effects and dose-response relationships of a personalized neuromuscular training programme

(Dissertation classified 1st place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2019)

Filippo Picinini  

12-19

I programmi di prevenzione per infortuni basati su esercizi per ridurre gli stress sulle strutture muscoloscheletriche nei vari sport, tra cui la pallavolo, sono già stati ampiamente esaminati; ciononostante, le conoscenze riguardanti il dosaggio ottimale nella progettazione di programmi di allenamento neuromuscolare risultano alquanto limitate. Lo scopodello studio è stato quello di indagare un quantitativo minimo e ottimale di training neuromuscolare al fine di contribuire alla prevenzione degli infortuni agli arti inferiori nella pallavolo femminile.

Injury prevention programs, based on exercises to reduce the musculoskeletal stressors, have been widely examinated in many sports, including volleyball; nevertheless, the knowledge regarding the optimal dosage in neuromuscular programs planning is quite limited. The purpose of the study was to investigate a minimal and optimal neuromuscular training dosage to contribute to lower limb injury prevention in female volleyball.