Scienza&Sport inizia questo nuovo anno di pubblicazione con un restyling grafico che speriamo possa riscontrare il gradimento dei nostri lettori. La prima copertina del 2020 l'abbiamo voluto dedicare a Lewis Hamilton, che ha conquistato il suo sesto mondiale piloti. Tra l'altro, nella rivista si trova un interessante articolo di Maurizio Fornara e Paola Vago sulla capacità di reazione e il suo allenamento per i piloti. Spesso ci si dimentica che anche loro sono degli atleti ma noi addetti ai lavori sappiamo che dietro la prestazione di qualsiasi sportivo c'è un lavoro determinante per migliore e raggiungere i propri traguardi. Altri articoli sono dedicati agli sport pallamano, tennis, pallacanestro mentre diversi contributi si occupano di allenamento in generale. Nell'articolo sul tema alimentazione, invece, Donatella Polvara ci parla di come mantenere la performance durante l'alpinismo estremo.

Naturalmente non mancano i contributi "Letto e Commentato" e "Speciale Icaro 2019" mentre da questo numero abbiamo inserito la nuova rubrica "La finestra su Il Nuovo Calcio". Per  "I nostri appuntamenti", invece, proponiamo il report del nostro corso GPS tenutosi con grande successo di partecipazione agli inizi di novembre a Milano. Infine, ricordiamo a tutti il 5° Convegno Scienza&Sport che si svolergà il prossimo 28 marzo a Milano. Informazioni dettagliate a partire da metà febbraio su questo sito.

Sono undici anni che Scienza&Sport cerca di fare informazione e formazione. Che prova a rendere pratico ciò che dice la scienza attraverso le sue ricerche, a volte non troppo vicine al campo. La nostra missione di sempre, infatti, è stata proprio quella di fare una “divulgazione di qualità”: di questo va dato merito a tutti gli autori che da oltre un decennio si sono alternati sulle pagine della nostra rivista. In questo numero che chiude l’anno solare, insieme al classico “Sommarione” che vi permette di vedere i titoli di tutti i nostri articoli, abbiamo voluto incentrare l’attenzione sulla disciplina più seguita, praticata e con più evidenze scientifiche in merito: il calcio. Con alcune “chicche” extra-settore: la preparazione fisica negli astronauti di Ismaele Morabito e Andrea Piccinno e la resilienza nello sport di Letizia Conti (con Moreno Martinelli e Paola Vago), che trae spunto da una sua ricerca su tennis e disabilità.

Sempre collegato al nostro fine ultimo, quello di “rendere la scienza alla portata di tutti”, Elena Casiraghi, nostra storica collaboratrice, ha ultimato il Quarto Indispensabile di Scienza&Sport, disponibile tra pochi giorni, dal titolo “Strategie nutrizionali nel calcio. Favorire la salute, migliorare la performance”. Un testo, di facile lettura, che prende spunto dalla scienza per dare utili consigli alimentari per la prestazione a tutti coloro che si occupano di calcio, dall’allenatore al preparatore, dal calciatore (giovane o adulto) al genitore.

 

Per questo numero abbiamo pensato di incentrare l’attenzione su quelle discipline che sono favorite dalle condizioni climatiche. Ad esempio, il ciclismo al quale abbiamo dedicato la copertina, in particolar modo a Richard Carapaz, vincitore del Giro d’Italia 2019. Inoltre, l’editoriale è stato scritto dal triatleta Daniel Fontana. Daniel, naturalizzato italiano, un campionissimo dell’Iroman, pone l’attenzione su ciò che può offrire la bicicletta. Sicuramente benessere, piacere di stare all’aperto, spostamenti rapidi in città sempre più caotiche… insomma un mezzo ecologicamente fantastico che dona a chiunque, a prescindere dall’età, dai bambini agli anziani, la libertà di muoversi… anche in mezzo alla natura.
E l’estate è il momento ideale per “pedalare”. Sempre sul ciclismo, molto interessante l’articolo di Matteo Azzolini sulla “Quantificazione del carico di allenamento e della performance”.  Questo periodo si presta molto all’approfondimento di varie tematiche in vista dell’inizio stagione per diverse discipline: consigliamo due articoli sulla gestione dello stress e sull’importanza del sonno per un recupero ottimale. Infine, chi si occupa di calcio non perda il nostro classico “Letto&Commentato” di Ermanno Rampinini, che vi propone approfondimenti legati alle ultime ricerche dedicate allo sport: “Effetto della fatica indotta da una simulazione di partita sulla funzionalità neuromuscolare e sull’equilibrio” l’ultima sua “rilettura”.

 

SCIENZA&SPORT N. 43 LUGLIO / JULY 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

 

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PAG.

ABSTRACT

Quantificazione del carico di allenamento e della performance

 

 

 

 

 

 

Quantification of training load and performance

Matteo Azzolini

 20-24

Diversi metodi sono stati proposti da allenatori e ricercatori per quantificare il carico di allenamento: il volume (chilometri o ore), la sRPE, la frequenza cardiaca (TRIMP) e la potenza (avg power, NP and TSS). La relazione “dose-risposta” tra allenamento e performance può essere indagata attraverso l’uso di differenti modelli matematici (il Banister performance model, la multiple regression analysis e il linear mixed model), che richiedono la quantificazione del carico di allenamento e gara.

Different methods were proposed by trainers and scientists in order to quantify the training load. They have used training volume (kilometers and hours), sRPE, heart rate (TRIMP) and recently power meter (avg power, NP and TSS). Quantification of training load is required in order to find the relationship between training load and performance and a variety of mathematical models were developed to do that such as Banister performance model, multiple regression analysis and linear mixed model.

Il nuoto nelle scoliosi. Miti e tabù da sfatare

 

 

 

 

 

 

 

 

Swimming and scoliosis. Myths and taboos to dispel

Rodolfo Lisi, Paolo Raimondi, Carmelo Giuffrida

26-33

In passato, un ragazzo scoliotico era tenuto a orientare la sua futura formazione fisico-motoria e sportiva soprattutto verso le discipline natatorie, alle quali venivano attribuite notevoli proprietà terapeutiche. L’evidenza scientifica non supporta l’assunto. Alcune ricerche (Geyer, 1986; Vercauteren, 1982) hanno infatti dimostrato l’infondatezza di tale convinzione. In sintesi, il nuoto esclude qualsiasi ricostruzione posturale per l’impossibilità di far leva su punti fissi statici e stabili di riferimento e, meccanicamente, non consente di controllare le torsioni del rachide, le inevitabili antiversioni del bacino e le altrettanto inevitabili forze vettoriali a trazione dei muscoli del dorso.

In the past, a scoliotic child was forced to direct his future physical-motor and sports training especially towards swimming disciplines, to which remarkable therapeutic properties were attributed. Scientific evidence does not support this assumption. Some research (Geyer, 1986; Vercauteren, 1982) has indeed shown the groundlessness of this belief. In short, swimming excludes any postural reconstruction due to the impossibility of leveraging on static and stable reference points and, mechanically, it does not allow to control the torsions of the spine, the inevitable foreversions of the pelvis and the unavoidable vector forces pulling back muscles.

Valutazione funzionale nel pattinaggio artistico a rotelle.

 

 

 

 

 

 

Functional evaluation in artistic roller skating.

 

 

Alex Buoite Stella, Paola Vago

34-39

Il pattinaggio artistico a rotelle è uno sport in cui gli atleti sono caratterizzati da un carico di allenamento intenso, specialmente per gli atleti di élite. Per meglio comprendere le caratteristiche fisiologiche e biomeccaniche di questi atleti, è stata svolta una ricerca della letteratura da cui è stato possibile identificare un’analisi del profilo antropometrico, e l’attivazione neuromuscolare durante l’esecuzione di alcuni salti. Sono state poi incluse due tesi di laurea sull’efficacia di un allenamento bilaterale, e la prevalenza di sintomi di lombalgia.

Artistic roller skating is a sport in which athletes are characterized by an intense training load, especially elite athletes. To better understand the physiological and biomechanical characteristics of these athletes, a literature search was carried out from which it was possible to identify an anthropometric profile analysis, and neuromuscular activation during the execution of some jumps. The results of two dissertations on the effectiveness of bilateral training, and the prevalence of low back pain symptoms, were then included.

La gestione di un periodo congestionato di partite ufficiali nei dilettanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The management of a congested period of official matches in amateurs

 

Antonio La Torre, Ennio Belli, Jacopo Antonino Vitali

40-49

Le esigenze di prestazione nel calcio sono in continua evoluzione, sia a livello professionistico sia nei dilettanti. Negli ultimi anni, la vera sfida è sempre più quella di recuperare al meglio durante un periodo di impegni ufficiali ravvicinati. Ma se nel calcio d’élite, nella maggior parte dei casi, vengono in aiuto agli staff tecnico-sanitari maggiori disponibilità economiche per mezzi di allenamento e recupero, in quello sub-professionistico può essere più complicato recuperare al meglio in poco tempo con soluzioni low-cost. La strategia più corretta è sempre quella di attenersi alle evidenze scientifiche per affrontare questo tipo di sfida. Vedremo, quindi, come una squadra di serie D si è occupata della gestione delle settimane con turno infrasettimanale, rispetto alla cosiddetta “settimana tipo”, in termini di dosaggio di carichi e delle strategie di recupero evidence-based.

Demands of performance in football are constantly evolving, both for professionals and amateurs. In recent years, the real challenge is increasingly to recover at best during a period of official games every few days. But if in elite football, in most cases, the greater financial resources available for training and recovery represent a great help for technical&medical staff, in the sub-professional categories it can be more complicated to recover at best in short time with low–cost solutions. The most correct strategy is always to stick to scientific evidence to face this type of challenge. We will see, therefore, how a Serie D team dealt with the training schedule with a midweek shift, compared to the so-called "typical week", in terms of load dosage and evidence-based recovery strategies.

Relazioni tra abilità coordinative, capacità aerobica e anaerobica in giovani calciatori d’élite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relationships between coordination skills, aerobic and anaerobic capacity in young elite footballers

Francesco Campa, Luca Benedetti, Paolo Aiello, Stefania Toselli

50-54

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le associazioni tra abilità coordinative, capacità aerobica e anaerobica in giovani calciatori d’élite. Settantanove calciatori (età 11.9  0.8 anni) tesserati con la Società calcistica F.C. Bologna 1909 sono stati testati per valutare le abilità coordinative generali, le capacità aerobiche e quelle anaerobiche. I risultati hanno mostrato un’associazione tra centimetri raggiunti in altezza nel test contermovement squat jump (r=-0.365, p<0.01), secondi impiegati negli sprint sui 15 metri (r=0.321, p<0.05), distanza percorsa nello Yo-Yo test (r=-0.642, p<0.001) e secondi impiegati nel completare il test di Harre. In conclusione, migliori capacità coordinative generali sono associate a physical performance ottimali nei giovani calciatori d’élite.

The aim of this study was to evaluate the associations between coordination skills, aerobic and anaerobic capacity in young elite footballers. Seventy-nine footballers (age 11.9 +/- 0.8 years) registered with the F.C. Bologna 1909 were tested to evaluate general coordination skills, aerobic and anaerobic abilities. The results showed an association between centimeters reached in height in the contermovement squat jump test (r = -0.365, p <0.01), seconds used in sprints on 15 meters (r = 0.321, p <0.05), distance covered in Yo- Yo test (r = -0.642, p <0.001) and seconds used to complete the Harre test. In conclusion, better general coordination skills are associated with optimal physical performance in young elite footballers.

Balance training per la prevenzione degli infortuni nel calcio giovanile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Balance training for the prevention of injuries in youth football

Giuseppe Rubano

56-60

Il calcio data la sua popolarità vede un aumento dei partecipanti con età inferiore ai 18 anni. Benché praticare attività sportiva in forma organizzata, come il calcio, presenti effetti positivi sulla salute dei partecipanti in termini di incremento dell’efficienza fisica, si contrappongono una serie di problematiche come lo sviluppo delle “asimmetrie”. Tale condizione, qualora superi valori soglia fissati al 15%, può incidere sull’insorgenza di eventi traumatici di natura indiretta. Nell’ambito della strutturazione di programmi di training orientati alla prevenzione dei traumi da non contatto, il “Balance” rappresenta il mezzo idoneo per perseguire questo obiettivo, prevenendo l’insorgenza di possibili lesioni derivanti da traumi da non contatto e nello stesso tempo incrementando i livelli prestativi dei giovani atleti.

Football, given its popularity, sees an increase in participants under the age of 18. Although practicing sports activities in an organized form, such as football, has positive effects on the health of the participants in terms of increasing physical efficiency, a number of problems contrast with it, such as the development of "asymmetries". This condition, if it exceeds threshold values set at 15%, can affect the onset of indirect traumatic events. As part of the structuring of training programs aimed at the prevention of non-contact trauma, the "Balance" represents the suitable means to pursue this goal, preventing the onset of possible injuries resulting from non-contact trauma and at the same time increasing the performance levels of young athletes.

Valutazione del carico esterno in esercitazioni 10 vs 10 in differenti dimensioni di campo in confront alla partita in calciatori U16 di alto livello

 

 

 

 

Evaluation of the external load in 10 vs 10 exercises in different field sizes compared to the game in high level U16 players

Daniele Maggioni, Andrea Riboli

62-65

Le esercitazioni in campo ridotto sono ampiamente utilizzate come proposte allenamenti che, attraverso il gioco, possono essere usate a qualsiasi età e a tutti i livelli. Inoltre, integrano sia la componente tecnico-tattica sia quella fisico-atletica, simulando la richiesta cinematica e fisiologica della partita. Nello studio svolto sarà evidenziata una valutazione del carico esterno in esercitazioni 10vs10 in differenti dimensioni di campo di contro a una partita in calciatori U16 di alto livello.

The small-field exercises are widely used as proposed training which, through the game, can be used at any age and at all levels. Furthermore, they integrate both the technical-tactical and the physical-athletic components, simulating the kinematic and physiological request of the game. In the study carried out an evaluation of the external load will be highlighted in 10vs10 exercises in different field sizes against a game in high-level U16 players.

Monitoraggio dell’allenamento nel calcio giovanile mediante strumentazione GPS e metodo sRPE

 

 

Monitoring of training in youth football using GPS equipment and the sRPE method

Francesco Pastorelli

66-72

Il monitoraggio in modo affidabile dell’allenamento è un aspetto fondamentale per ogni allenatore. Questo non sempre risulta possibile a causa dei costi elevati delle strumentazioni o della mole di tempo da impegnare nell’analisi dei dati. La possibilità di una alternativa valida e di semplice utilizzo come il metodo sRPE potrebbe essere di grande utilità per gli addetti ai lavori.

Reliable monitoring of training is a fundamental aspect for every coach. This is not always possible due to the high costs of the instruments or the amount of time to be spent on data analysis. The possibility of a viable and easy-to-use alternative such as the sRPE method could be of great use to professionals.

Ciclo del Passo, analisi e interpretazione con tecnologia markerless

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Pitch cycle, analysis and interpretation with markerless technology

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Ceresoli, Renato Caporro, Roberto Russo, Marco Gidoni

74-81

Il cammino, schema motorio di base, si modifica nell’arco della vita in seguito all’ambiente e alle esperienze pregresse di ciascun individuo. Essendo un gesto ciclico, si caratterizza all’interno di un solo ciclo del passo, definito l’unità funzionale di riferimento dell’analisi del cammino. Si suddivide in due fasi distinte: Fase di Appoggio (Stance) e Fase di Trasferimento (Swing). In questo trattato prenderemo in considerazione il Walker View, un treadmill medicale utilizzato sia in ambito riabilitativo sia sportivo, che permette di eseguire una Gait Analysis in 30 secondi. Esso è dotato di 8 celle di carico e di telecamera volumetrica che permettono un’analisi cinematica e biomeccanica del cammino (R.O.M, oscillazione C.O.G). Attraverso un case report verrà illustrato come grazie a tali strumentazioni tecnologiche il “terapista 2.0” sarà in grado di oggettivare il punto di partenza e programmare il percorso terapeutico e di training più congruo alle esigenze del soggetto.

The path, the basic motor pattern, changes throughout life as a result of the environment and the previous experiences of each individual. Being a cyclical gesture, it is characterized within a single cycle of the step, defined as the reference functional unit of the path analysis. It is divided into two distinct phases: Support phase (Stance) and Transfer phase (Swing). In this treatise we will consider the Walker View, a medical treadmill used both in rehabilitation and sports, which allows you to perform a Gait Analysis in 30 seconds. It is equipped with 8 load cells and a volumetric camera that allow a kinematic and biomechanical analysis of the path (R.O.M, C.O.G oscillation). Through a case report, it will be illustrated how thanks to these technological tools the "therapist 2.0" will be able to objectify the starting point and plan the most suitable therapeutic and training course for the needs of the subject.

Stress e prestazione calcistica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stress and football performance

 

 

 

Michele Marro

82-85

La prestazione calcistica negli ultimi vent’anni è profondamente cambiata, numerosi studi hanno riportato un notevole incremento di distanze totali percorse, delle fasi ad alta ed altissima intensità sempre più determinanti ai fini del risultato finale; si può affermare che le richieste fisiche e cognitive fatte al calciatore moderno siano molto maggiori rispetto a vent’anni fa (Castagna C, 2005); a tutto ciò va aggiunto che il numero delle partite in un anno è notevolmente aumentato. Ci troviamo quindi di fronte ad un quadro in cui intensità e volume di lavoro annuali sono quasi raddoppiate. La ricerca scientifica e l’area della metodologia dell’allenamento stanno dedicando molto tempo a cercare di capire quali siano gli interventi migliori al fine di mettere il calciatore nelle condizione di esprimere la massima performance sportiva; ci sono alcuni aspetti chiari, molti altri ancora non del tutto ma su un principio sembrano essere tutti d’accordo: la gestione dello stress è un elemento fondamentale ai fini del risultato finale. Diventa quindi necessario capire cos’è lo stress, come quantificarlo e come intervenire per migliorare la performance.

The football performance in the last twenty years has profoundly changed, numerous studies have reported a significant increase in total distances traveled, of the high and very high intensity phases increasingly crucial for the purpose of the final result; it can be said that the physical and cognitive requests made to the modern footballer are much greater than twenty years ago (Castagna C, 2005); to all this must be added that the number of matches in a year has significantly increased. We are therefore faced with a framework in which annual intensity and volume of work have almost doubled. Scientific research and the area of ​​training methodology are dedicating a lot of time to trying to understand which are the best interventions in order to put the player in a position to express maximum sport performance; there are some clear aspects, many others still not entirely but on one principle they all seem to agree: stress management is a fundamental element for the final result. It therefore becomes necessary to understand what stress is, how to quantify it and how to intervene to improve performance.

Il sonno? Un fattore della prestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The sleep? A factor of performance

Elena Casiraghi

86-87

Non solo quanto l’atleta dorme ma anche la qualità del suo sonno può influenzare la sua salute e la performance. È ormai scientificamente condiviso che il sonno è un prezioso fattore della prestazione sportiva. Ha la capacità di influenzare il metabolismo energetico, attivare un risparmio di energia, favorire i recuperi tra le sedute, la capacità di memoria, di apprendimento e, non ultimo, il tono dell’umore. In pratica il sonno è vitale. Nel vero senso. Una sua carenza cronica può portare persino alla morte. Il sonno notturno, infatti, è un vero e proprio fattore della prestazione, oltre che della salute fisica. In questo articolo verranno approfondite le corrette abitudini per incrementare la qualità del sonno e le strategie nutrizionali per influenzare positivamente questa delicata e preziosa fase del recupero.

Not only how much the athlete sleeps but also the quality of his sleep can influence his health and performance. It is now scientifically accepted that sleep is a valuable factor in sports performance. It has the ability to influence energy metabolism, activate energy savings, encourage recovery between sessions, memory, learning and, last but not least, mood. In practice, sleep is vital. In the true sense. Chronic deficiency can even lead to death. Night sleep, in fact, is a real factor of performance, as well as physical health. In this article we will explore the correct habits to increase sleep quality and nutritional strategies to positively influence this delicate and precious recovery phase.

Calcio giovanile, gestione dell’ansia e stili attentivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Youth football, anxiety management and attentional styles

Salvatore Principato

88- 91

Pensieri, emozioni, aspettative, fluttuano con regolarità nella mente di ogni essere vivente, sia nel quotidiano che in ambito sportivo; la mente è quella parte di noi che percepisce, ragiona, acquisisce convinzioni ed esprime valutazioni capaci di orientare comportamenti, azioni e performance. L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di verificare se la GeSTIONE dell’ANSIA e l’orientamento dei differenti STILI ATTENTIVI, potessero svolgere un ruolo determinante nel calcio giovanile, fornendo una prestazione agonistica di alto rendimento. L’indagine ha preso in esame un gruppo di 200 adolescenti, di età compresa tra i 13 ed i 14 anni, praticanti “calcio agonistico”: 100 provenienti da società professionistiche e 100 da società dilettantistiche; ai giovani calciatori sono stati contrapposti due gruppi di confronto di coetanei, il primo costituito da 200 adolescenti praticanti SPORTS INDIVIDUALI, il secondo da 200 adolescenti NON SPORTIVI. La ricerca è stata sviluppata attraverso la somministrazione di due test: il TAIS e il POMS.

Thoughts, emotions, expectations fluctuate regularly in the mind of every living being, both in everyday life and in sports; the mind is that part of us that perceives, reasons, acquires convictions and expresses evaluations capable of guiding behaviors, actions and performances. The aim of this research was to verify whether the MANAGEMENT of ANXIETY and the orientation of the different ATTENTIVE STYLES, could play a decisive role in youth football, providing a high performance competitive performance. The survey examined a group of 200 teenagers, aged between 13 and 14, practicing "competitive football": 100 from professional clubs and 100 from amateur clubs; the young players were contrasted by two groups of peer comparison, the first consisting of 200 teenagers practicing INDIVIDUAL SPORTS, the second by 200 NON-SPORTS teenagers. The research was developed through the administration of two tests: the TAIS and the POMS.

Effetto della fatica indotta da una simulazione di partita sulla funzionalità neuromuscolare e sull’equilibrio

 

Effects of football simulated fatigue on neuromuscular function and whole-body response to disturbances in balance

Ermanno Rampinini

92-96

Basato su/based on:

Effects of football simulated fatigue on neuromuscular function and whole-body response to disturbances in balance

Behan FP, Willis S, Pain MTG and Folland JP; Scand J Med Sci Sports, 2018, Dec;28(12):2547-2557

Forza ragazze! Così si apre questo numero di S&S che è quello che ci accompagna al Mondiale di calcio femminile che si terrà dal 7 giugno al 7 luglio in Francia, e vedrà l’Italia di Milena Bertolini nuovamente protagonista dopo l’ultima apparizione nella manifestazione del 1999, ben vent’anni fa. Quindi, ci è sembrato doveroso, al di là dell’incoraggiamento del titolo, dedicare la copertina alle azzurre. Dal quel lontano 1999,  il calcio femminile in Italia ha avuto un’evoluzione importantissima, in particolar modo negli ultimi anni, sia in termini numerici sia di qualità del gioco e dell’allenamento. Oltre alla dedica in copertina, abbiamo pubblicato due articoli sul calcio femminile (forza, prestazione e valutazione), a cura di Lorenzo Francini (preparatore del Milan di Carolina Morace) e Giovanni De Gennaro (preparatore del Pink Bari).

Un ampio speciale è stato dedicato al Quarto Convegno Scienza&Sport, organizzato dalla nostra rivista insieme a Il Nuovo Calcio, in ricordo di Enrico Arcelli. Ben 350 sono stati i partecipanti, che hanno assistito a interessanti relazioni sull’allenamento metabolico per il calciatore. Nel report si trovano gli articoli scritti dai relatori in merito all’argomento trattato in aula. Inoltre, in questa occasione hanno presentato i loro lavori davanti alla folta platea anche Giulio Peddis, Marco Duca e Filippo Bertozzi, nell’ordine i primi tre classificati dell’Ottavo Premio Icaro Enrico Arcelli. Insomma, un bellissimo momento di condivisione di esperienze e di aggiornamento. 

Completanto il numero diversi articoli su calcio, allenamento, allenamento e prevenzione e non mancano le rubriche "I nostri appuntamenti" e "Letto e commentato per voi".

 

SCIENZA&SPORT N. 42 APRILE / APRIL 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

TITOLO ARTICOLO/TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PAG.

ABSTRACT

SPECIALE QUARTO CONVEGNO SCIENZA&SPORT

 

 

ANNUAL SCIENZA&SPORT CONFERENCE REPORT

Relazioni/speakers: Vincenzo Pincolini, Agostino Tibaudi, Italo Sannicandro e Giacomo Cofano, Massimo Oddo, Mirko Marcolini con Luca Alimonta e Daniele Cenci, Alessandro Giacosa

 16-30

Non disponibili/not available

Test, performance e programmazione nel calcio femminile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tests, performance and programming in women's football

Lorenzo Francini

42-47

Quasi 29 milioni di donne giocano a calcio, circa il 10% del totale di persone che praticano questo sport nel mondo (FIFA 2012). Negli ultimi anni, il numero delle giocatrici ha avuto una crescita importante ma ancora il numero di studi scientifici di settore non sono molti. Questo articolo ha lo scopo di analizzare, riportando studi pubblicati in letteratura, le differenza tra calcio maschile e femminile. Le calciatrici infatti mostrano una struttura fisica ben diversa dagli uomini, sia per peso che per altezza e composizione corporea. A livello di performance, le ragazze mostrano abilità minori dal 9% al 30% per quanto riguarda test di velocità, in linea e con cambi di senso, test di forza, esplosiva e isocinetica, test di resistenza, generale e specifica per il calcio. Durante la gara ,quando vengono considerate le fasi intense (>15 km/h) , le donne mostrano performance minori. A livello tecnico una gara di calcio femminile, mostra maggiori errori nei passaggi e un numero di palle perse maggiori rispetto alla controparte maschile.

Nearly 29 million women play soccer, about 10% of the total number of people who practice this sport in the world (FIFA 2012). In recent years, the number of female players has grown significantly, but there are still not many scientific studies in the sector. This article aims to analyze the differences between male and female football, reporting studies published in the literature. Female players in fact show a physical structure quite different from men, both for weight, height and body composition. In terms of performance, the girls show minor skills going from 9% to 30%   regarding speed tests ( in line and with changes of direction), strength tests ( explosive and isokinetic tests), resistance tests (general and specific for football). During   competition, when intense phases are considered (> 15 km / h), women show lower performances. At a technical level, a women's soccer competition shows more errors in passages and a greater number of turnovers than the male.

 

Capacità di forza e calcio femminile

 

 

 

 

 

 

 

Strength capacity and women's football

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni De Gennaro

48-52

In questo articolo viene affrontato il tema della crescita e dello sviluppo della capacità condizionale di forza all’interno del panorama calcistico italiano al femminile. Partendo dalle differenze fisiologiche tra uomo e donna e passando attraverso le problematiche legate al ciclo mestruale delle atlete donna, andremo a vedere come all’interno di una società di Serie A viene gestito e sviluppato all’interno della stagione il programma di allenamento specifico per il lavoro di forza, quali sono i risultati ottenuti nel corso della stagione e soprattutto quanto è cresciuto negli ultimi anni il livello medio di forza all’interno di una società di Serie A.

This article discusses the topic of growth and development of the conditional ability of strength within the Italian female football scene. Starting from the physiological differences between men and women and going through the problems related to the monthly period of female athletes, we will see how in a Serie A club the specific training program concerning strength training is managed and developed during the season; what are the results obtained during the season and, above all, how the average level of strength has grown in recent years.

Cosa significa essere coordinati nel calcio?

 

 

 

 

 

What does it mean to be coordinated in football?

 

Alberto Pasini

54-59

Il preparatore atletico allena la coordinazione e l’allenatore la tecnica.

Questa, volenti o nolenti, è l’idea generale che si è strutturata all’interno delle metodiche di allenamento nel calcio. Da una parte gli aspetti coordinativi, quelli complicati, quelli che gli allenatori credono di non avere le competenze per sviluppare, dall’altra quelli relativi alla tecnica, alla tattica individuale, per i quali gli allenatori si sentono istruttori esperti. Ma siamo sicuri di essere sulla strada giusta?

The athletic trainer trains the coordination and the coach the technique. This is the general idea that is established within the soccer training methods. On the one hand, the coordinative aspects, the complicated ones, those that the coaches believe they do not have the skills to develop, on the other the aspects   related to the technique, to individual tactics, for which the coaches feel to be expert instructors. But are we sure we are on the right tway?

Preparazione atletica e prevenzione degli infortuni

 

 

 

 

Athletic training and injury prevention

Fabrizio Perrone e Italo Sannicandro

60-63

Il tema della prevenzione degli infortuni e i rapporti con il controllo del carico è affrontato partendo da alcuni dati epidemiologici inerenti i traumi nel calcio. Si analizzano i fattori di rischio riconosciuti in letteratura per giungere a considerare le variabili di carico esterno e interno. Si sottolinea, infine, il rullo di un intervento sempre più integrato tra competenze e figure diverse all’interno degli staff tecnici e medici.

The topic of injury prevention and relations with load control is dealt with starting from some epidemiological data concerning the traumas in football. The risk factors recognized in the literature are analyzed to consider the external and internal load variables. Finally, it is emphasized the role of an increasingly integrated intervention between different skills and figures within the technical and medical staff.

Epilessia e attività fisica

 

 

 

 

 

  Epilepsy and physical activity

 

 

 

 

 

Marina Ghigna

64-68

In questo articolo si descrive la relazione tra epilessia ed attività fisica al fine di mostrare i benefici a livello fisico, cerebrale e psico-sociale che possono trarre dall’esercizio fisico i soggetti affetti da questo deficit neurologico, a cui in passato è stata negata o limitata la pratica sportiva. Si parlerà di idoneità alla pratica sportiva, degli aspetti medico-legali e della metodologia utilizzata nei protocolli di lavoro e di attività fisica adattata (AFA) alla patologia.

 

This article describes the relationship between epilepsy and physical activity in order to show the physical, cerebral and psycho-social benefits for individuals suffering from this neurological deficit, to whom has been denied or limited sports practice in the past. We will talk about suitability for sports, the medical-legal aspects and the methodologies used in work protocols and adapted physical activity (AFA) for the pathology.

Attività motorie in acqua e al suolo

 

 

 

 

Physical activities in water and on the ground.

Cinzia De Candia e Italo Sannicandro

70-77

Attraverso una short review inerente gli effetti dell’attività motoria in acqua e al suolo sulle capacità motorie dei soggetti senior, si espongono potenzialità e limiti delle due diverse tipologie di proposte nel soggetto over 65. Lo studio permette di comprendere quale training adottare per ridurre il rischio di caduta e tutelare le ADL.

 

Through a short review concerning the impact of physical activities in water and on the ground on motor skills of senior subjects, are exposed potentiality and limitations of the two different types of proposals in over 65 subject s.The study allows to understand which training has to be adopted to reduce the risk of falling and protecting the activities of daily living.

Effetti dell’immersione in acqua fredda sulla prestazione e sul recupero in ambito sportivo

 

 

 

 

Impacts of immersion in cold water on performance and recovery in sports

Alex Buoite Stella, Andrea Riboli, Marco Bruzzone e Pietro Enrico di Prampero

78-83

L’immersione in acqua fredda rappresenta una delle metodiche più utilizzate per accelerare il recupero dopo lo sforzo fisico. Questa review della letteratura propone un’analisi di alcuni tra i principali lavori dedicati allo studio dell’immersione in acqua fredda (CWI) applicata a diversi sport. L’obiettivo è quello di comprendere i meccanismi d’azione di questa terapia, valutarne l’efficacia, e adattare i protocolli di immersione.

 

Immersion in cold water is one of the most used methods to accelerate recovery after physical exertion. This literature review proposes an analysis of some of the main works dedicated to the study of cold water   immersion (CWI) applied to different sports. The goal is to understand the mechanisms of action of this therapy, to evaluate their effectiveness, and to adapt the immersion protocols.

L’influenza del risultato sull’attività fisica dei calciatori nel corso delle partite

 

 

The influence of the score on physical activity of players during the game.

Ermanno Rampinini

84-88

Basato su:/based on:

Effects of situational variables on the physical activity profiles of elite soccer players in different score line states

Redwood-Brown AJ, O’Donoghue PG, Nevill AM, Saward C, Dayer N and Sunderland C; Scand J Med Sci Sports, 2018, Dec;28(12):2515-2526

Influenza della fatica sui fattori di rischio degli infortuni da non contatto durante i cambi di direzione.

 

(Tesi classificatasi al 3° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

 

Influence of fatigue on risk factors of non-contact injuries during changes of direction.

(Dissertation classified 3nd place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

Filippo Bertozzi

90-97

Gli infortuni da non contatto a carico degli arti inferiori rappresentano la tipologia di infortuni sportivi più frequente. I cambi di direzione, uniti ad una condizione di affaticamento, innalzano il rischio di incorrere in questo tipo di infortuni. L’obiettivo dello studio è stato quello di analizzare le variabili cinematiche che descrivono il comportamento delle articolazioni degli arti inferiori durante i cambi di direzione, utilizzando un protocollo di affaticamento comprendente continui cambi di senso.

Lower limbs no-contact injuries represent the most frequent type of sports traumas. Changes in direction, combined with fatigue condition, increase the risk of incurring this type of injury. The objective of the study was to analyze the kinematic variables that describe the behavior of the lower limbs joint, during changes of direction, using a fatigue protocol including continuous direction changes.

Il numero invernale di questo nuovo anno di Scienza&Sport mette in primo piano la corsa campestre, dapprima dedicandole la copertina e poi con un articolo di Giorgio Rondelli, storica firma della rivista Correre e allenatore di campionissimi come Cova e Panetta, tra l’altro un esperto di cross. In un periodo storico in cui valori come la determinazione, la voglia di “fare fatica”, di gettarsi e “sporcarsi” nel fango, di soffrire per raggiungere un traguardo, ma anche di correre nella natura, sono poco frequenti, soprattutto nelle nuove generazioni, ci sembrava un qualcosa da non far passare sotto traccia. L'editoriale, invece, è di  Antonio La Torre, storica firma della nostra rivista, che ha ottenuto un incarico prestigioso in seno alla FIDAL: è stato nominato dal presidente federale direttore tecnico di tutta l’atletica italiana.

Molti altri argomenti oltre alla corsa campestre: il calcio con gli articoli di Italo Sannicandro, Giacomo Cofano e Paolo Traficante sugli hamstring e di Andrea Calzolari sulla repeated sprint ability dei giovani calciatori; il tennis con la seconda parte dell'articolo di Davide Zambrano. Nella categoria allenamento troviamo la parte conclusiva dell'articolo di Serena Sergi sui neuroni specchio, il contributo di Luca Petito sul balance training, di Aurora Vitucci sulla core stability degli over 60 e il testo di Francesco Campa sulla composizione corporea nello sport. Fabio Marco Ferrari ci parla di riabilitiazione mentre per la rubrica Alimentazione, Elena Casiraghi illustra il tema prestazione e freddo; Ermanno Rampinini, invece, parla nella sua rubrica Letto e Commentato dell'influenza del cambio di allenatore negli infortuni. Conclude il numero la tesi di Marco Duca, classificatasi al 2° posto del Premio Icaro. 

Infine troviamo nel numero la doppia pagina pubblicitaria del quarto convegno di Scienza&Sport in ricordo di Enrico Arcelli. Si terrà sabato 16 marzo a Milano, presso l’Hotel Melià dalle ore 9.00. Il tema sarà di stampo calcistico e l’obiettivo è quello di proporre a tutti i partecipanti un’analisi dell’evoluzione dell’allenamento metabolico del calciatore. Si parlerà delle proposte a secco, che da qualcuno sono ormai considerate superate, degli small-sided games (sono davvero la miglior forma di allenamento possibile per gli aspetti metabolici?) per entrare poi nei dettagli dell’uso e dalla funzione dei GPS, che rappresentano un ottimo strumento per monitorare il carico per il calciatore e non sono da associare solamente a chi lavora esclusivamente con il pallone. Interverranno tra i vari relatori preparatori con diverse esperienze nei professionisti, moderati da un fine conoscitore della scienza dell’allenamento quale Ermanno Rampinini, che hanno vissuto in prima persona i cambiamenti metodologici: parlo di Vincenzo Pincolini e Agostino Tibaudi, oltre a mister Giovanni Stroppa, il quale porterà il suo vissuto prima da calciatore (di Zeman) e ora di allenatore.

 

SCIENZA&SPORT N. 42 GENNAIO / JANUARY 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

Fisiologia e fisiopatologia di una prestazione endurance. 

Physiology and pathophysiology of an endurance performance.

Ausilia Vistarini, Luca Calanni, Christian Zampella, Giuseppe D’Antona

16-24

Una prova di ultradistanza sottopone l’organismo ad importanti adattamenti ma anche ad alti livelli di stress, accompagnati da un’importante risposta infiammatoria e da alterazioni del profilo ematologico, che durano almeno 48-72 ore.

An ultra distance test exposes a body to important adaptations but also to high levels of stress, accompanied by an important inflammatory response and changes in the haematological profile, which last at least 48-72 hours.

Il cross. La madre di tutte le discipline.

Cross country running. The mother of all disciplines. 

 

Giorgio Rondelli

26-29

Una disciplina tipica del periodo, che in passato era utilizzata anche da atleti su pista per perfezionare l’allenamento. Definite anche come la specialità delle 3 effe, fango, fatica e freddo, nell’ultimo periodo è dominata dagli atleti africani. Come preparare le gare e le modalità di allenamento.

A typical discipline of the period, which in the past was also used by track athletes as a training mean. Also defined as the “specialità delle 3 effe: fango, fatica e freddo” (sport of the 3 F, in English: mud, fatigue and cold), in the last years it is dominated by African athletes. How to prepare competitions and training methods.

Quali sono i migliori predittori per la Repeated Sprint Ability in giovani calciatori? 

What are the best predictors for repeated sprint ability in young players?

Andrea Calzolari

30-37

La capacità di effettuare sprint ripetuti è una caratteristica di spiccata rilevanza nella performance del calciatore. Il test della Repeated Sprint Ability permette di quantificare questa capacità, fornendo valori che possono poi essere confrontati con diversi parametri. In questo elaborato i valori relativi alle espressioni della RSA sono stati confrontati con parametri antropometrici, di performance e pattern di movimento funzionale. Il confronto con quest’ultimo è l’aspetto innovativo dello studio: i pattern di movimento funzionale, misurati con un kit FMS, consentono di condurre un’analisi del movimento, individuando aspetti qualitativi e quantitativi inerenti a mobilità, stabilità e asimmetrie del soggetto. Un secondo aspetto è stato invece quello di confrontare le caratteristiche fisico-motorie in due sottogruppi (élite e sub-élite) all’interno del nostro campione.

The ability to perform repeated sprints is a feature of marked relevance in the performance of the footballer. The Repeated Sprint Ability test allows you to quantify this capacity, providing values that can then be compared with different parameters. In this paper the values relative to the expressions of the RSA have been compared with anthropometric parameters, of performance and functional movement patterns. The comparison with the latter is the innovative aspect of the study: the functional movement patterns, measured with an FMS kit, allow to conduct an analysis of the movement, identifying qualitative and quantitative aspects inherent to the subject's mobility, stability and asymmetries. A second aspect was instead to compare the physical-motor characteristics in two subgroups (elite and sub-elite) within our sample.

La valutazione preventive del distretto degli hamstring in giovani calciatori. 

The preventive assessment of the hamstring district in young players.

Italo Sannicandro, Giacomo Cofano, Paolo Traficante

38-42

Le analisi epidemiologiche riferite al rischio di infortunio agli hamstring rilevano che la traumatologia di tipo indiretto a tale distretto caratterizza soprattutto le discipline sportive che richiedono accelerazioni massimali o alti picchi di velocità. Questo studio analizza i picchi di forze eccentrica e la forza media espressa durante contrazioni eccentriche ripetute in un campione di giovani calciatori Under 17 impegnati in un campionato nazionale di categoria, avvalendosi di uno strumento di valutazione di recente introduzione, il Nord Board. I dati permettono di disporre di un prezioso valore di riferimento, tanto per confrontarlo con quelli del calciatore adulto, tanto per comprendere le eventuali differenze tra i due arti.

Epidemiological analysis related to the risk of injury to hamstrings show that indirect traumatology in this district characterizes particularly all sports that require maximum accelerations or high speed peaks. This study analyzes the peaks of eccentric forces and the average force expressed during eccentric contractions repeated in a sample of young players U17 engaged in a national championship category, using a recent assessment tool, the Noard Board. The data allow to dispose of a valuable reference value, to compare it with those of the adult player, just to understand the possible differences between the two limbs.

L’analisi del servizio e l’allenamento per la prevenzione. 2° parte. 

Analysis of the service in tennis and how to prevent injuries. Part 2.

Davide Zambrano

44-51

Nel tennis, quasi tutte le articolazioni sono sottoposte a carichi elevate. Studi epidemiologici mostrano che le lesioni acute interessano maggiormente gli arti inferiori; invece quelle di tipo cronico sono riscontrate più comunemente negli arti superiori e includono quella alla cuffia dei rotatori. Dopo aver analizzato la biomeccanica del servizio sullo scorso numero, in questo proponiamo una serie di esercitazioni preventive per l’articolazione scopolo-omerale.

The repetition of the movement of abduction and external rotation of the arm - in a tennis service or a throw of the ball, in baseball, or in the throwing of the javelin - leads to an increased risk of overload for the various structures that make up the shoulder. In tennis, almost all joints are subjected to high loads. Epidemiological studies show that acute damages involve more the lower limbs; instead, chronic lesions are more commonly found in the upper limbs and include the rotator cuff. The study of the biomechanics of strokes is a key area in player development. In the final part, preventive exercises are proposed for the rotator cuff.

Neuroni motori e neuroni specchio. 2° parte. 

Motor neurons and mirror neurons.Part 2.

Serena Sergi

52-58

Il nostro sistema motorio progetta, decide, sceglie e se vuole applica; contrariamente a quanto sostenuto in passato, non è deputato esclusivamente all’esecuzione del movimento. La scoperta dei neuroni specchio ha contribuito al superamento di tale assioma, e i processi che solitamente erano considerati di ordine superiore, attribuiti a sistemi di tipo cognitivo, sono stati ricondotti al sistema motorio, trovando in esso il proprio substrato primario. I mirror intervengono attivamente nel processo di apprendimento perché permettono la rappresentazione interna del movimento osservato, e facilitano così un’eventuale esecuzione futura dello stesso. Sportivamente parlando sono la giustificazione scientifica di quanto un gesto tecnico riesca meglio dopo averlo osservato eseguito da uno sportivo di livello più elevato. Lo sport è un settore in cui le conoscenze dei mirror potrebbero avere un’utile applicazione pratica, perché non sfruttarle?

At the beginning of the 1990s the discovery of mirror neurons produced a real revolution in neuroscience, leading the motor system to have a primary role in the development of cognitive functions. In-depth studies have shown that mirrors actively intervene in the imitative learning process, creating a neuronal system that relates the actions performed by others with the observer's internal motor repertoire. And starting from the studies on these resonance / mirroring mechanisms it is possible to develop innovative methods for teaching sports, where observation and imitation are essential aspects of learning.

Balance Training. Metodologie e ambiti di utilizzo. 

Balance Training. Methods and fields of use.

Luca Petito

60-65

L’equilibrio è una capacità sollecitata in ogni movimento che l’individuo esegue fin dal primo anno di vita. Già la posizione quadrupedica e le varianti di questa sollecitano l’equilibrio e, secondo alcuni, influenza l’evoluzione del movimento per l’intera vita dell’uomo, dalle attività quotidiane a quelle sportive. Lo studio, partendo dalla definizione e dai presupposti funzionali, presenta i principi metodologici che negli anni si sono sviluppati, gli ambiti di utilizzo del balance training e le tipologie di soggetti che possono trarne benefici.

Balance is a capacity that is stimulated in every movement that an individual performs from the first year of life. Already the quadrupedic position and its variations   solicit balance and, according to some, influence the evolution of the movement for the whole life of man, from daily to sports activities. Starting from the definition and functional assumptions, the study presents the methodological principles that have developed over the years, the areas of use of balance training and the types of subjects that can benefit from them.

Core stability e capacità motorie nel soggetto over 60. 

Core stability and motor skills in people over 60. 

Aurora Vitucci

66-70

Il core, ossia il centro funzionale del corpo, ha assunto un ruolo significativo in tutti i programmi di prevenzione. La Core Stability infatti è oggetto di ricerche, fin dai primi anni ‘80, che sottolineano i benefici del training di tale distretto nel prevenire la cronicità della lombalgia ed ha rilevanti correlazioni con le attività legate alla vita quotidiana. Lo scopo di questo studio è comprendere se l’introduzione di tali tipologie di compiti nel soggetto senior può indurre ad un incremento prestativo e funzionale nelle principali capacità motorie. L’analisi dei compiti e del carico motorio con soggetti over 65 impone, infatti, una grande attenzione soprattutto quando essi sono finalizzati alla tutela della salute ed al contrasto degli effetti dell’invecchiamento.

The core, which is the functional center of the body, has taken on a significant role in all prevention programs. The Core Stability is in fact the subject of research, since the early 1980s, which underline the benefits of this district's training in preventing the chronicity of low back pain and has significant correlations with activities related to daily life. The purpose of this study is to understand if the introduction of these types of tasks in the senior subject can lead to a performance and functional increase in the main motor skills.In fact, the analysis of tasks and motor loading with subjects over 65 imposes great attention especially when they are aimed at protecting health and contrasting the effects of aging.

Valutazione della composizione corporea nello sport. 

Evaluation of body composition in sport.

Francesco Campa, Gianluca De Giorgi, Alessia Grigoletto e Stefania Toselli

72-76

L'approccio convenzionale ai dati di impedenza bioelettrica si basa su equazioni di regressione che in aggiunta ad altri parametri permettono di condurre una valutazione quantitativa della composizione corporea, mentre il metodo vettoriale consente di ottenere una valutazione qualitativa della stessa. Nel presente elaborato verranno discussi i limiti e i vantaggi di questa metodologia, approfondendo riguardo ai nuovi approcci proposti dai più recenti studi scientifici.

The conventional approach to the bioelectrical impedance data is based on regression equations that in addition to other parameters allow to conduct a quantitative assessment of body composition, while the vector method allows to obtain a qualitative assessment of the same. In the present paper the limits and the advantages of this methodology will be discussed, going into the new approaches proposed by the most recent scientific studies.

Fattori discriminanti il recupero – non recupero della forza post intervento LCA. 

Discriminating factors for recovery - non recovery of post-intervention force ACL.

Fabio Marco Ferrari

78-81

Lo studio prende vita per analizzare il recupero della forza da parte di un soggetto operato di LCA e per comprendere come intervenire al fine di effettuare un buon percorso riabilitativo. I risultati della ricerca, effettuata in collaborazione con Isokinetic, possono essere utili per studiare il passato dei pazienti che hanno effettuato un percorso di riabilitazione al ginocchio e rappresentare un importante punto di riferimento per I casi future che si dovranno sottoporre a tale iter.

This study was carried out to analyze the recovery of strength in a subject after an LCA injury and how to intervene in order to carry out a good rehabilitation process. The results of the research, carried out in collaboration with Isokinetic, can be useful to study the past of patients who have undergone a knee rehabilitation program and represent an important point of reference for future cases that will have to be submitted to this procedure.

Prestazione e freddo. 

Performance and cold weather conditions.

Elena Casiraghi

82-85

Sebbene la termoregolazione sia efficace nel regolare la temperatura corporea in condizioni normali, l'esercizio fisico e l'attività sportiva in condizioni di freddo estremo esercitano un forte stress sui meccanismi che regolano la temperatura corporea. Lo scopo di questo articolo è quello di studiare gli effetti della temperatura ambientale sulle risposte fisiologiche e sulla capacità di esercizio di resistenza durante esercizi submassimali e massimali negli adulti sani e mostrare le strategie nutrizionali per favorire dapprima la salute e gli adattamenti corporei al freddo e, successivamente la prestazione sportiva.

Although thermoregulation is effective in regulating body temperature in normal conditions, physical exercise and sports in extreme cold conditions exert a strong stress on the mechanisms that regulate body temperature. The purpose of this article is to study the effects of environmental temperature on physiological responses and on the ability to exercise resistance during sub-maximal and maximal exercises in healthy adults and to show the nutritional strategies to promote health and body adaptations to cold first and, then, the performance in sports.

L’influenza del cambio di allenatore sull’incidenza degli infortuni nel calcio.

How a change of the coach influences the impact of injuries in soccer.  

 

 

Ermanno Rampinini

86-89

“Read and commented for you” based on:

Evaluation of Muscle Injuries in Professional Football Players: Does Coach Replacement Affect the Injury Rate?

Donmez G, Kudas S, Yorubulut M, Yildirim M, Babayeva N, and Torgutalp SS; Clin J Sport Med, 2018, Aug 15, In Press

Confronto dei parametri prestativi di sprint con differenti sovraccarichi in atleti U16.

(Tesi classificatasi al 2° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018) 

Comparison of sprint parameters   with different overloads in U16 athletes.

(Dissertation classified 2nd place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

Marco Duca

90-97

Lo sprint è un gesto che richiede di esprimere in modo efficace grandi quantità di forza. In questo studio sono utilizzate delle Bulgarian Bag di peso diverso per modificare la posizione dell’atleta e aumentare acutamente forza e potenza prodotte durante lo sprint. Analizzando i risultati ottenuti in sprint di 20m di giovani atleti è stato possibile individuare un sovraccarico ideale che permettesse di massimizzare forza e potenza prodotte, senza alterare l’efficacia meccanica dello sprint.

Sprint is a gesture that requires to express efficiently large amounts of strength. In this study, Bulgarian Bags of different weights are used to change the position of the athlete and sharply increase the strength and power produced during the sprint. Analyzing the results obtained in 20m sprints of young athletes, it was possible to identify an ideal overload that would allow to maximize strength and power, without altering the mechanical effectiveness of the sprint.