L'immersione in acqua fredda rappresenta una delle strategie più efficaci per la crioterapia per l'attività fisica e, in particolar modo, per il recupero dopo lo sforzo fisico. Questo è il tema illustrato da Alex Buoite Stella, Andrea Riboli, Marzo Bruzzone e Pietro Enrico di Prampero in questo articolo dedicato all'argomento allenamento e prevenzione.

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L’immersione in acqua fredda rappresenta una delle metodiche più utilizzate per accelerare il recupero dopo lo sforzo fisico. Questa review della letteratura propone un’analisi di alcuni tra i principali lavori dedicati allo studio dell’immersione in acqua fredda (CWI) applicata a diversi sport. L’obiettivo è quello di comprendere i meccanismi d’azione di questa terapia, valutarne l’efficacia, e adattare i protocolli di immersione.

Sul nuovo numero di S&S un ampio Speciale dedicato al Convegno Scienza&Sport, svoltosi lo scorso 16 marzo. Ben 350 sono stati i partecipanti che si sono ritrovati all'Hotel Melia di Milano per ascoltare una serie di relatori d'eccezione, i quali hanno analizzati i diversi punti di vista sul tema "L'allenamento metabolico nel calcio. Dalla corsa continua agli Small-Sided Games." Sulla rivista gli articoli scritti dai relatori in merito all'argomento trattato in aula.

Forza ragazze! Così si apre questo numero di S&S che è quello che ci accompagna al Mondiale di calcio femminile che si terrà dal 7 giugno al 7 luglio in Francia, e vedrà l’Italia di Milena Bertolini nuovamente protagonista dopo l’ultima apparizione nella manifestazione del 1999, ben vent’anni fa. Quindi, ci è sembrato doveroso, al di là dell’incoraggiamento del titolo, dedicare la copertina alle azzurre. Dal quel lontano 1999,  il calcio femminile in Italia ha avuto un’evoluzione importantissima, in particolar modo negli ultimi anni, sia in termini numerici sia di qualità del gioco e dell’allenamento. Oltre alla dedica in copertina, abbiamo pubblicato due articoli sul calcio femminile (forza, prestazione e valutazione), a cura di Lorenzo Francini (preparatore del Milan di Carolina Morace) e Giovanni De Gennaro (preparatore del Pink Bari).

Un ampio speciale è stato dedicato al Quarto Convegno Scienza&Sport, organizzato dalla nostra rivista insieme a Il Nuovo Calcio, in ricordo di Enrico Arcelli. Ben 350 sono stati i partecipanti, che hanno assistito a interessanti relazioni sull’allenamento metabolico per il calciatore. Nel report si trovano gli articoli scritti dai relatori in merito all’argomento trattato in aula. Inoltre, in questa occasione hanno presentato i loro lavori davanti alla folta platea anche Giulio Peddis, Marco Duca e Filippo Bertozzi, nell’ordine i primi tre classificati dell’Ottavo Premio Icaro Enrico Arcelli. Insomma, un bellissimo momento di condivisione di esperienze e di aggiornamento. 

Completanto il numero diversi articoli su calcio, allenamento, allenamento e prevenzione e non mancano le rubriche "I nostri appuntamenti" e "Letto e commentato per voi".

Prestazione e freddo, tra adattamenti individuali e strategie nutrizionali, questo il tema dell'articolo dedicato all'alimentazione pubblicato sull'ultimo numero. Elena Casiraghi propone un interessante contributo sulla tolleranza al freddo, diversa per ognuno. La ricerca scientifica mostra che gli essere umani variano nella loro capacità di adattarsi al freddo.

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Sebbene la termoregolazione sia efficace nel regolare la temperatura corporea in condizioni normali, l'esercizio fisico e l'attività sportiva in condizioni di freddo estremo esercitano un forte stress sui meccanismi che regolano la temperatura corporea. Lo scopo di questo articolo è quello di studiare gli effetti della temperatura ambientale sulle risposte fisiologiche e sulla capacità di esercizio di resistenza durante esercizi submassimali e massimali negli adulti sani e mostrare le strategie nutrizionali per favorire dapprima la salute e gli adattamenti corporei al freddo e, successivamente la prestazione sportiva.

 

 

Il congresso organizzato da Scienza&Sport in collaborazione con Il Nuovo Calcio giunge alla sua quarta edizione: 

  • 16 Marzo 2019 - 16 Marzo 2019
  • Milano, Hotel Melia, Via Masaccio 19 (Fermate MM1 Lotto e MM5 Lotto)

Nella rubrica "Letto e commentato" del nuovo numero di Scienza&Sport, Ermanno Rampinini si occupa dell' "Influenza del cambio di allenatore sull'indicdenza degli infortuni nel calcio." Dal punto di vista epidemiologico, in letteratura sono presenti numerosi studi che hanno descritto l’incidenza, la gravità e la distribuzione degli infortuni nel calcio sia nel corso di tornei dalla durata limitata sia nel corso di intere stagioni agonistiche. Le ricerche effettuate sull’argomento sono servite al fine di individuare le tipologie di infortunio più comuni e definire alcuni dei fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza di una specifica problematica. Tuttavia, al momento, nessuno studio si è concentrato sul verificare il possibile effetto del cambio di allenatore nel corso delle stagione agonistica sull’incidenza degli infortuni e in particolare sull’incidenza degli infortuni di tipo muscolare.

Articolo basato suEvaluation of Muscle Injuries in Professional Football Players: Does Coach Replacement Affect the Injury Rate? Donmez G, Kudas S, Yorubulut M, Yildirim M, Babayeva N, and Torgutalp SS; Clin J Sport Med, 2018, Aug 15, In Press

Il numero di gennaio dedica la copertina e un articolo, a firma di Giorgio Rondelli, alla corsa campestre, una specilità dal fascino straordinario e formativa come nessun'altra prova di fondo e mezzofondo. Tuttora parte integrante sia del processo formativo giovanile di tutti i mezzofondisti sia del programma di allenamento di ogni futuro campione della corsa di resistenza.

Leggi l'abstract: Una disciplina tipica del periodo che in passato era utilizzata anche da atleti su pista per perfezionare l'allenamento. Definita anche come specialità della 3 effe, fango, fatica e freddo. Nell'ultimo periodo è dominata dagli atleti africani. Come preparare le gare e le modalità di allenamento.

Il sommario del nuovo numero, in uscita in questi giorni.

Il numero invernale di questo nuovo anno di Scienza&Sport mette in primo piano la corsa campestre, dapprima dedicandole la copertina e poi con un articolo di Giorgio Rondelli, storica firma della rivista Correre e allenatore di campionissimi come Cova e Panetta, tra l’altro un esperto di cross. In un periodo storico in cui valori come la determinazione, la voglia di “fare fatica”, di gettarsi e “sporcarsi” nel fango, di soffrire per raggiungere un traguardo, ma anche di correre nella natura, sono poco frequenti, soprattutto nelle nuove generazioni, ci sembrava un qualcosa da non far passare sotto traccia. L'editoriale, invece, è di  Antonio La Torre, storica firma della nostra rivista, che ha ottenuto un incarico prestigioso in seno alla FIDAL: è stato nominato dal presidente federale direttore tecnico di tutta l’atletica italiana.

Molti altri argomenti oltre alla corsa campestre: il calcio con gli articoli di Italo Sannicandro, Giacomo Cofano e Paolo Traficante sugli hamstring e di Andrea Calzolari sulla repeated sprint ability dei giovani calciatori; il tennis con la seconda parte dell'articolo di Davide Zambrano. Nella categoria allenamento troviamo la parte conclusiva dell'articolo di Serena Sergi sui neuroni specchio, il contributo di Luca Petito sul balance training, di Aurora Vitucci sulla core stability degli over 60 e il testo di Francesco Campa sulla composizione corporea nello sport. Fabio Marco Ferrari ci parla di riabilitiazione mentre per la rubrica Alimentazione, Elena Casiraghi illustra il tema prestazione e freddo; Ermanno Rampinini, invece, parla nella sua rubrica Letto e Commentato dell'influenza del cambio di allenatore negli infortuni. Conclude il numero la tesi di Marco Duca, classificatasi al 2° posto del Premio Icaro. 

Infine troviamo nel numero la doppia pagina pubblicitaria del quarto convegno di Scienza&Sport in ricordo di Enrico Arcelli. Si terrà sabato 16 marzo a Milano, presso l’Hotel Melià dalle ore 9.00. Il tema sarà di stampo calcistico e l’obiettivo è quello di proporre a tutti i partecipanti un’analisi dell’evoluzione dell’allenamento metabolico del calciatore. Si parlerà delle proposte a secco, che da qualcuno sono ormai considerate superate, degli small-sided games (sono davvero la miglior forma di allenamento possibile per gli aspetti metabolici?) per entrare poi nei dettagli dell’uso e dalla funzione dei GPS, che rappresentano un ottimo strumento per monitorare il carico per il calciatore e non sono da associare solamente a chi lavora esclusivamente con il pallone. Interverranno tra i vari relatori preparatori con diverse esperienze nei professionisti, moderati da un fine conoscitore della scienza dell’allenamento quale Ermanno Rampinini, che hanno vissuto in prima persona i cambiamenti metodologici: parlo di Vincenzo Pincolini e Agostino Tibaudi, oltre a mister Giovanni Stroppa, il quale porterà il suo vissuto prima da calciatore (di Zeman) e ora di allenatore.

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