Il contributo di Elena Casiraghi allo Speciale Fitness ci parla di come le scelte nutrizionali abbinate all'allenamento permettono di ottimizzare gli stimoli e raggiungere risultati superiori al solo allenamento.

ABSTRACT

Se l’allenamento è il re, l’alimentazione è la regina affermava Jack Lalanne. Le scelte nutrizionali, infatti, quando abbinate all’allenamento permettono di ottimizzarne gli stimoli e raggiungere risultati superiori al solo allenamento. Non è sufficiente incrementare l’apporto calorico così come anche solo la grammatura quotidiana di un solo nutriente come carboidrati o proteine. E’ necessario conoscere i timing ovvero le tempistiche rispetto all’allenamento con cui alimentarsi e considerare la quantità utile dei nutrienti o loro miscela a ottimizzare gli stimoli dell’allenamento. In questo articolo verranno pertanto presentati gli effetti dell’allenamento sull’organismo e le linee guida utili a massimizzare gli effetti dell’allenamento sia contro resistenza sia cosiddetto concurrent training ovvero l’abbinamento di sedute di endurance e sedute per la forza muscolare come accade nella pratica del fitness.

La preparazione di uno sportivo è oggi sviluppata senza lasciare nulla al caso

Periodi di carico e scarico, potenziamento, palestra, senso della squadra e perfino coaching motivazionale sono sempre più spesso meticolosamente seguiti.
Gli aspetti alimentari, invece, sono frequentemente lasciati per ultimi, come se non contassero nulla.
Questo corso vi convincerà del contrario: di quanto possa modificare la prestazione un’attenta gestione del cibo. Si studieranno gli equilibri ormonali in grado di influenzare la prestazione stessa (tiroide, surrene) e soprattutto l’influenza sull’asse ipotalamo/ipofisi/muscolo di una corretta alimentazione. Si analizzerà la composizione corporea dell’atleta e si studierà come correggerla, modificando quantità e qualità degli alimenti. Non mancherà un cenno sulla migliore integrazione sotto sforzo e sui farmaci da evitare. Senza allenamento e motivazione nessun cibo può fare miracoli, ma è certo che atleti molto allenati possono guastare tutto in assenza di una corretta pianificazione alimentare.

Sino agli anni ’60-’70 vi era la convinzione che dalla corteccia cerebrale partissero catene di comandi dirette ai muscoli, e che quindi il sistema motorio fosse un apparato meccanico con meri compiti esecutivi. Serena Sergi ci racconta come in questa impalcatura teorica si è insinuata una crepa quando degli esperimenti condotti all’Università di Parma sull’area F5 dei macachi (area in cui si trovano neuroni motori che sparano quando la scimmia esegue dei movimenti con la mano e con la bocca) hanno messo in evidenza che vi era una logica nelle attivazioni neuronali.

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Agli inizi degli anni ’90 la scoperta dei neuroni specchio ha prodotto una vera e propria rivoluzione nelle neuroscienze, portando il sistema motorio ad avere un ruolo primario nello sviluppo delle funzioni cognitive. Studi approfonditi hanno evidenziato come i mirror intervengano attivamente nel processo di apprendimento imitativo, andando a costituire un sistema neuronale che mette in relazione le azioni eseguite da altri con il repertorio motorio interno dell’osservatore. E proprio a partire dagli studi su questi meccanismi di risonanza/rispecchiamento è possibile sviluppare metodi innovativi per l’insegnamento delle discipline sportive, dove l’osservazione e l’imitazione sono aspetti essenziali dell’apprendimento.

Uno degli articoli del speciale Fitness è dedicato al Crossfit. Simone Lorieri parla di questo nuovo metodo di allenamento funzionale (anche se più che nuovo, si dovrebbe dire “evoluto”) e delle sue sessioni “massacranti”. Obiettivo di questo articolo è proprio quello di affrontare tale argomento che ormai sembra aver conquistato una notevole parte di popolazione di atleti e non.

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Una disciplina che sta sempre più prendendo piede tra atleti e non e che prevede l'esecuzione dei movimenti fondamentali mutuati dal Functional Training eseguiti ad alta intensità. Qual è la sua storia, chi sono i "fondatori" e i prerequisiri per svolgerla al meglio. Vi sono chiaramente alcune attenzioni indispensabili, dei vantaggi e degli svantaggi e una dieta consigliata. La variante per il calciatore.

 

Il filo conduttore di questo numero di Scienza&sport è decisamente particolare perché non affronta uno sport in particolare, ma al contrario tutto quanto costituisce il presupposto all’attività sportiva, sia quest’ultima di alta qualificazione, sia di tipo ricreativo o, se si vuole, squisitamente amatoriale e/o ricreativa: parliamo del fitness. Come scrive Italo Sannicandro nel suo Editoriale, con una particolare attenzione però, in quanto proprio con l’intenzione di non banalizzarne il significato, che spesso viene confuso con l’offerta formativa dei centri (fitness, appunto), il tema è affrontato esaltando il nucleo fondante del termine, ossia l’efficienza fisica. Si alternano pertanto i contributi di esperti del settore che si dedicano all’analisi di alcuni aspetti sicuramente differenti ma, certamente, complementari.

A completare il numero, contributi interessanti in materia di allenamento, calcio, tennis, basket e l'articolo di Giulio Peddis, vincitore del Premio Icaro Enrico Arcelli 2018. Non mancano le consuete rubriche Letto e commentato, I nostri appuntamenti e il Sommarione che riepiloga i contenuti di tutti i 4 numeri del 2018.

L'articolo di Giacomo Cofano e Paolo Traficante analizza il carico esterno negli SSG con giocatori sponda. Anche se la metodologia di allenamento nel calcio ha subìto notevoli modificazioni negli ultimi anni, esiste tuttavia ancora la tendenza a utilizzare in modo prevalente esercitazioni specifiche rispetto a quelle di carattere generale. Per tale motivo è cresciuto in maniera sostanziale l'utilizzo di proposte con palla, meglio conosciute come Small-Sided Games (SSG).

Abstract: Gli small-sided games sono esercitazioni molto utilizzate perché permettono di allenare contemporaneamente gli aspetti tecnico-tattici e quelli fisici. La letteratura scientifica, negli ultimi anni, si è preoccupata di analizzare il carico esterno, mediante strumentazioni GPS, in diversi formati di SSG con differenti modalità esecutive. L'introduzione sistematica di esercitazioni di SSG con l'uso delle "sponde" ha portato diversi Autori ad iniziare ad investigare il carico espresso da tali esercitazioni utilizzando, però, un numero di giocatori "sponda" ridotto. Tale studio si propone di identificare e  quantificare il carico esterno imposto da tali esercitazioni su tre formati di SSG utilizzando un numero di "sponde" che permette un ampio e quasi completo utilizzo dei giocatori che compongono una squadra di calcio sia professionista che dilettantistica.

L'esercizio fisico è un importante strumento di prevenzione per diverse patologie. Questo è il tema dell'articolo di Lorenzo Galvani pubblicato sull'attuale numero di Scienza&Sport. Infatti, sempre più studi dimostrano che vi sia una influenza reciproca tra il sistema gastrointestinale e l'attività fisica svolta.

Abstract: L’esercizio fisico può influenzare il complesso network di comunicazione che esiste fra intestino e cervello. Se l’attività è troppo intensa, attraverso l’attivazione delle vie canoniche dello stress, altera la fisiologia intestinale, inducendo alterazioni funzionali e, di conseguenza, sintomi talvolta severi. Conoscere i meccanismi che portano a questi sintomi, permette al professionista di attuare strategie adeguate al loro contrasto migliorando, in tal modo, prestazione e salute dell’atleta.

Ad agosto si svolgeranno a Berlino i Campionati Europei di Atletica Leggera. Giorgio Rondelli, nel suo articolo "Road to Berlin", pronostica che questi campionati potrebbero essere finalmente quelli della svolta in positivo per l'atletica italiana. La squadra azzurra ha diversi atleti che possono ambire a una medaglia o comunque a un piazzamento importante.

Leggi l'abstract: Cosa potrebbe accadere alla rassegna continentale in programma a Berlino dal 6 al 12 agosto? Qual'è la situazione del nostro movimento? Un profilo dei "possibili medagliati" nelle varie discipline, la nascita del "fenomeno" Filippo Tortu, che ha da poco abbassato il limite italiano sui 100 metri di Mennea, e la speranza Gianmarco Tamberi.

 

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