AVVISO IMPORTANTE!

Per agevolare tutti i laureandi che a causa dell'emergenza sanitaria hanno visto lo spostamento della propria seduta di laurea, abbiamo deciso di posporre la data di consegna per potere partecipare alla decima edizione del Premio Icaro Enrico Arcelli  dal 31 marzo al 30 aprile 2020.

È sempre necessario inviare per posta elettronica il testo della tesi alla nostra redazione. Nella mail di accompagnamento devono essere indicati i riferimenti dell’autore, il corso di laurea e l’università. Lo scritto, completo di frontespizio e di un abstract di massimo 6.000 battute spazi inclusi, deve pervenire a S&S alla casellaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per tutte le altre informazioni leggi il regolamento: https://www.scienzaesport.it/images/Regolamento_Premio_Icaro_2020.pdf

Anche quest'anno Scienza&Sport organizza, in collaborazione con la rivista Il Nuovo Calcio, l'annuale convegno dedicato a preparatori fisici, allenatori, studenti di Scienze Motorie e professionisti del mondo dello sport. Tema dell'edizione di quest'anno "DAL MODELLO FISIOLOGICO E PRESTATIVO DEL CALCIATORE ALLE MODERNE STRATEGIE DI ALLENAMENTO". Sette professionisti di altissimo livello, con alle spalle diverse stagioni in Serie A, spiegano e indicano la metodologia da adottare per lavorare secondo scienza ed “esperienza”.

La partecipazione è gratuita previo l’acquisto di un libro della collana Gli Indispensabili de Il Nuovo Calcio o di Scienza&Sport più una copia di Scienza&Sport al prezzo scontato di 20,00 euro oppure abbonandosi a Scienza&Sport al prezzo di 20,00 euro. E’ possibile anche acquistare il “pacchetto” 2 libri a un prezzo complessivo di 29,00 euro. 

Per informazioni e iscrizioni, clicca su questo link https://www.ilnuovocalcio.it/master-e-convegni/dal-modello-fisiologico-e-prestativo-del-calciatore-alle-moderne-strategie-di-allenamento

 

Carlo Simonelli e Arianna Formenti sono gli autori dell'articolo "Attivazione neuromuscolare e prestazione di salto in verticale", uno studio sperimentale sui giocatori di pallamano èlite.

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La pallamano è considerato uno sport intermittente su base aerobica, dove le azioni anaerobiche come salti, scatti, lanci, duelli e contatti, sono fondamentali in ogni fase della performance. Tutte queste attività sono espresse in maniera sub-massimale; risulta quindi fondamentale procdere con una fase adeguata di attivazione per essere immediatamente performanti. In questo articolo, un riscladamento "classico" verrà confrontato con due tipi di attivazione piu moderne, a parità di tempo, per una migliore prestazione.

In questo primo numero del 2020 abbiamo voluto dedicare la copertina a Lewis Hamilton che ha conquistato il suo sesto Mondiale piloti. Nella rivista, invece, potete leggere l'interessante articolo di Maurizio Fornara e Paola Vago sulla capacità di reazione e il suo allenamento per i piloti. Spesso ci si dimentica che anche loro sono atleti ma noi, adetti ai lavori, sappiamo bene che dietro la prestazione di qualsiasi sportivo c'è un lavoro determinante per migliorare e raggiungere i propri traguardi.

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L’automobilismo sportivo è una delle discipline maggiormente impegnative a livello fisico e mentale, ma per molti anni i piloti non sono stati considerati veri e propri atleti ed ancora oggi alcuni non li reputano tali, motivo per cui sono stati raramente oggetto di studio. Oggi possiamo finalmente confermare che i piloti sono atleti a tutti gli effetti e che gli allenamenti a cui sono sottoposti non servono solo per migliorare la prestazione di guida, ma anche per garantire la loro sicurezza e quella dei loro colleghi.

Una buona preparazione fisica e mentale sono alla base per compiere una scalata di un 8163 metri in completo stile alpino e senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare. Donatella Polvara, nel suo articolo uscito su Scienza&Sport di gennaio, ci parla di come il supporto di un’ alimentazione adeguata con consigli nutrizionali mirati, l’uso di L-carnosina, caffeina, aglio iniziato due mesi prima dell’ impresa e il mix di carboidrati a lento ed immediato rilascio utilizzati durante la scalata hanno coadiuvato la fase di acclimatamento, garantendo l’apporto energetico ottimale per le attività cerebrali e muscolari mantenendo nel tempo della pura scalata la performance fisica.

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Un sistema standardizzato e valido di alimentazione in altissima quota è utile per supportare l’alpinista durante il periodo di acclimatamento, per evitare il calo di forze,mantenere efficiente l’attenzione cerebrale, limitare la formazione di acido lattico a livello muscolare e quindi avere costanti nel tempo le prestazioni, incrementando l’efficienza di scalata e riducendo i tempi per raggiungere la vetta. Così diminuisce pure il rischio di disidratazione, congelamento e perdita delle attività cerebrali oltre la Death Line. Il progetto di studio ha visto nel mese di ottobre 2016 un uomo di 33 anni scalare il Manaslu (8.163 m) in solitario senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare e raggiungere la vetta, in completo stile alpino, utilizzando un’alimentazione basata sui diversi princìpi nutrizionali. L’alpinista ha superato la fase di acclimatamento e quella di recupero tornando al campo base senza riportare danni fisici, dovuti al freddo e alle condizioni estreme.

 

Scienza&Sport inizia questo nuovo anno di pubblicazione con un restyling grafico che speriamo possa riscontrare il gradimento dei nostri lettori. La prima copertina del 2020 l'abbiamo voluto dedicare a Lewis Hamilton, che ha conquistato il suo sesto mondiale piloti. Tra l'altro, nella rivista si trova un interessante articolo di Maurizio Fornara e Paola Vago sulla capacità di reazione e il suo allenamento per i piloti. Spesso ci si dimentica che anche loro sono degli atleti ma noi addetti ai lavori sappiamo che dietro la prestazione di qualsiasi sportivo c'è un lavoro determinante per migliore e raggiungere i propri traguardi. Altri articoli sono dedicati agli sport pallamano, tennis, pallacanestro mentre diversi contributi si occupano di allenamento in generale. Nell'articolo sul tema alimentazione, invece, Donatella Polvara ci parla di come mantenere la performance durante l'alpinismo estremo.

Naturalmente non mancano i contributi "Letto e Commentato" e "Speciale Icaro 2019" mentre da questo numero abbiamo inserito la nuova rubrica "La finestra su Il Nuovo Calcio". Per  "I nostri appuntamenti", invece, proponiamo il report del nostro corso GPS tenutosi con grande successo di partecipazione agli inizi di novembre a Milano. Infine, ricordiamo a tutti il 5° Convegno Scienza&Sport che si svolergà il prossimo 28 marzo a Milano. Informazioni dettagliate a partire da metà febbraio su questo sito.

I giochi di squadra sono caratterizzati da numerosi fattori che sono determinanti ai fini di un’ottimale prestazione. Tra questi la componente lattacida e la performance cognitiva sono senza dubbio due elementi che possono fare la differenza tra due giocatori del medesimo ruolo.  In questo articolo, Elena Casiraghi ci offre una panoramica su differenti modi di integrazione alimentare che possono essere di supporto ai calciatori. Lo stesso tema viene analizzato in dettaglio dall'autrice nel suo nuovo libro "STRATEGIE NUTRIZIONALI NEL CALCIO", uscito a fine ottobre nella collana "Gli Indispensabili di Scienza&Sport".

Leggi l'abstract: L'utilità di assumere degli integratori specifici per il calciatore per incrementare la sua performance. Si parlerà dell'importanza della creatina e dei suoi dosaggi, della beta-alanina e del bicarbonato di sodio. Inoltre, si spiegherà perchè la caffeina, assunta con le corrette modalità in diverse forme, abbia dei benefici importanti. Attenti sempre però alle realzioni intestibali dei singoli individui.

Letizia Conti, Moreno Martinelli e Paola Vago ci parlano in questo articolo della resilienza, uno dei concetti più complessi e controversi della psicologia contemporanea. Questo termine deriva dal verbo latino resalio che veniva utilizzato degli antichi romani per descrivere il risalire a bordo di un’imbarcazione dalla quale si era stati sbalzati fuori a causa di un’improvvisa tempesta. È un’immagine molto appropriata per connotare la specifica capacità di quegli individui che non perdono mai la speranza di superare le avversità, ma continuano a combattere.

Leggi l'abstract: La resilienza è una capacità fondamentale per riprendersi in seguito a gravi traumi e avversità della vita ed infortuni, ostacoli e sconfitte che si presentano durante la carriera sportiva di ogni atleta. Questo articolo si propone di presentare uno studio completamente innovativo dal punto di vista metodologico per analizzare tutti gli aspetti caratteristici di questo fenomeno nel tennis e nel tennis in carrozzina.

 

Scienza&Sport parla nel nuovo numero autunnale di un tema particolare: nella rubrica "Allenamento", gli autori Ismaele Morabito e Andrea Piccinno si occupano del ruolo della preparazone fisico negli astronauti. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha posto l'accento non solo sulla prestazione degli atleti ma anche sull'allenamento fisico professionale. Alcune figure professonali, come forze dell'ordine, vigili, militari, non sono diverse dagli atleti e, proprio come avviene nello sport, è fondamentale analizzare e identificare le richieste che caratterizzano la proprio professione.

 

Leggi l'abstract: L'esposizione alla microgravità, durante il volo nello spazio, determina un indebolimento del sistema cardiovascolare e neuromuscolare, che porta a una declino dei livelli di physical fitness. L'allenamento fisico negli astronauti viene utilizzato come un'effettiva contromisura a tali adattamenti per ottimizzare la performance e preservare lo stato di salute sia durante la missione sia al ritorno sulla terra.

Sono undici anni che Scienza&Sport cerca di fare informazione e formazione. Che prova a rendere pratico ciò che dice la scienza attraverso le sue ricerche, a volte non troppo vicine al campo. La nostra missione di sempre, infatti, è stata proprio quella di fare una “divulgazione di qualità”: di questo va dato merito a tutti gli autori che da oltre un decennio si sono alternati sulle pagine della nostra rivista. In questo numero che chiude l’anno solare, insieme al classico “Sommarione” che vi permette di vedere i titoli di tutti i nostri articoli, abbiamo voluto incentrare l’attenzione sulla disciplina più seguita, praticata e con più evidenze scientifiche in merito: il calcio. Con alcune “chicche” extra-settore: la preparazione fisica negli astronauti di Ismaele Morabito e Andrea Piccinno e la resilienza nello sport di Letizia Conti (con Moreno Martinelli e Paola Vago), che trae spunto da una sua ricerca su tennis e disabilità.

Sempre collegato al nostro fine ultimo, quello di “rendere la scienza alla portata di tutti”, Elena Casiraghi, nostra storica collaboratrice, ha ultimato il Quarto Indispensabile di Scienza&Sport, disponibile tra pochi giorni, dal titolo “Strategie nutrizionali nel calcio. Favorire la salute, migliorare la performance”. Un testo, di facile lettura, che prende spunto dalla scienza per dare utili consigli alimentari per la prestazione a tutti coloro che si occupano di calcio, dall’allenatore al preparatore, dal calciatore (giovane o adulto) al genitore.

 

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